Patrimonio Artale, arriva amministratore giudiziario. Prima udienza al processo

E’ Rosario Candela, commercialista trapanese, consulente tecnico di fiducia del tribunale di Trapani, l’amministratore giudiziario delle due società, facenti capo all’imprenditore alcamese Giuseppe Artale, che gestiscono il baglio Regia Corte, nota e rinomata struttura per l’organizzazione di eventi e trattenimenti. Candela è già subentrato alla guida delle due società intestate alla moglie e a uno dei figli di Artale, ed ha avviato il suo lavoro puntando a mantenere gli elevati standard della sala-banchetti.

Rimarrà quindi in vigore la collaborazione con una società di ristorazione, “Fabbricadeisensi” (totalmente estranea all’inchiesta giudiziaria), che da anni si è occupata dei menu somministrati nelle sale del baglio per matrimoni, cresime, comunioni, lauree, diciottesimi e altre ricorrenze. La sala, non appena saranno autorizzate le cerimonie, ritornerà quindi a lavorare nella sua prestigiosa sede che sorge fra le contrade finocchio e bosco falconeria, al confine dei territori di Alcamo e Partinico.

Intanto si è svolta una prima udienza al tribunale di prevenzione del processo relativo al sequestro. Un appuntamento conoscitivo durante il quale i legali (l’alcamese Pugliesi per Giuseppe Artale e il palermitano Sceusa per la società che gestisce il baglio), alla luce anche dell’attuale periodo emergenziale, hanno potuto depositare soltanto piccole memorie. L’accusa della procura per colui che fu il “re dei casalinghi” e per alcuni suoi familiari riguarda i fallimenti di alcune aziende, su tutte la vecchia Magazzini Gea, che sarebbero stati pilotato per distrarre grosse somme di denaro. I soldi, invece di andare ai creditori, secondo l’accusa e le indagini della Guardia di Finanza venivano quindi investiti altrove.

Il patrimonio dell’imprenditore alcamese, arrestato per bancarotta lo scorso anno e poi rimesso in libertà, è finito sotto sequestro l’uno aprile scorso. Oltre due milioni di euro l’ammontare fra immobili e società. Tra i beni anche il Baglio Regia Corte, edificio ottocentesco, acquistato nel 2008 da Artale, con un investimento di poco inferiore al milione di euro, in un periodo in cui la sua azienda di casalinghi aveva intrapreso la discesa verso il fallimento.

Oggi le attività del baglio, gestito dalla Turismo e Servizi sas ed ora in amministrazione giudiziaria dopo il sequestro, sono ferme ma non per il provvedimento del tribunale di prevenzione bensì per lo stop imposto dall’emergenza coronavirus. L’amministratore giudiziario Rosario Candela, quando tutto ripartirà, intende salvaguardare quest’importante attività imprenditoriale garantendo i livelli occupazionali e mantenendo gli elevati standard di qualità.