“Mangione”, tutti negativi nella struttura per anziani. Tanto lavoro per tutelare ospiti e personale

Nel riquadro da sinistra, Mario Ferrara e Nino Ferrara

Se in altre regioni d’Italia, ma anche il alcune RSA della Sicilia, la nuova e tragica frontiera del Covid-19 è quella apertasi nelle comunità alloggio di anziani, ad Alcamo le cose sono invece diametralmente opposte. Dopo i test sierologici effettuati ai pazienti ricoverati presso la RSA Bonifato, che hanno avuto tutti esito negativo, tirano un grosso sospiro di sollievo anche i vertici dell’IPAB Mangione per gli anziani ospitati nel centro che un tempo veniva definito “Boccone del Povero”.

I 36 ospiti della struttura, gli operatori, le suore e il personale amministrativo sono stati sottoposti tutti a tampone con esiti tutti negativi. Un risultato che premia gli sforzi, anche economici, dell’amministrazione del ‘Mangione’ impegnata costantemente nell’acquisto di disinfettanti per la sanificazione di arredi e locali, nell’uso di dispositivi di protezione individuale, nel costante controllo della temperatura corporea e nell’attento impiego del personale con percorsi delimitati e vigilati per l’accesso e l’uscita dall’istituto. Le giuste attenzione, anche in questa terribile pandemia, pagano e così tutte le 53 persone sottoposte al tampone, nella maggiorparte gli anziani ospiti, sono risultate negative.

“Il risultato ottenuto – spiega il direttore dell’IPAB Mangione, Mario Ferrara – non è un punto di arrivo ma, al contrario, una vera base per ripartire. D’ora in avanti impiegheremo costantemente altre somme per continuare la sanificazione e sottoporre i nostri anziani ai controlli necessari”. Grande soddisfazione anche per il presidente del consiglio di amministrazione Nino Ferrara, ex chirurgo: “Per tradizione gli ospiti del nostro istituto – ha detto – hanno sempre ricevuto cure, attenzioni e il massimo dell’impegno da parte dell’amministrazione e degli operatori. Il fatto che tutti siano risultati negativi è per noi grande motivo di gioia”.

Intanto per andare avanti, in questo periodo di emergenza da covid-19, la struttura alcamese di via Florio necessita di un continuo approvvigionamento di dispositivi di sicurezza, a cominciare da mascherine e guanti monouso. Per questo e per l’acquisto di prodotti igienizzanti sono aumentate le spese per l’ipab alcamese che, come gli altri enti simili della Sicilia, non naviga certamente nell’oro. Già si sono registrate donazioni e aiuti ma il ‘Mangione’ ha ancora bisogno del sostegno da parte di tutti. Investimenti e beneficenza che finora hanno consentito ottimi risultati.