Pasqua, tanti stranieri in Sicilia. (+2,3% rispetto al 2023) Calano gli italiani

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Nel periodo che va dal 30 marzo al 2 aprile è previsto un aumento di presenze in Sicilia superiore al +1,5% rispetto allo scorso anno. A trainarlo sono soprattutto le presenze straniere, in crescita del 2,3% nei confronti del 2023. Il dato emerge da un’indagine condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.308 imprese italiane della ricettività. Il 59% delle presenze turistiche in Sicilia sarà di stranieri, una percentuale in deciso aumento rispetto agli ultimi anni. In leggera flessione (-0,8%), invece gli spostamenti interni, complice la riduzione del potere d’acquisto dell’euro, che incide su budget e scelte di consumo. La domanda italiana interessa soprattutto le località costiere, termali e ‘altro interesse’. I turisti stranieri, invece, preferiscono invece le città/centri d’arte o le località di campagna/collina, laghi e montagna. Le nazionalità di provenienza sono soprattutto quelle europee: tedeschi più propensi a una vacanza a contatto con la natura, i francesi che prediligono le città d’arte e il mare e gli spagnoli, decisamente interessati alle città d’arte e ai riti pasquali.  “Il quadro è positivo – ha detto Vittorio Messina, Presidente di Confesercenti Sicilia e di Assoturismo Confesercenti -. Ad aver scelto la Sicilia per le vacanze del ponte pasquale sono soprattutto gli stranieri che, in controtendenza al dato nazionale, rappresentano la quota più alta di presenze nelle strutture ricettive dell’Isola nei prossimi giorni, compensando così i segnali di stanchezza che arrivano dalla domanda nazionale. Una flessione, quest’ultima, da monitorare con attenzione, – ha concluso il presidente regionale di Confesercenti – visto il ruolo fondamentale che il turismo svolge per la Sicilia”.