Partinico, torna il Covid-Hospital? Partono proteste e denunce

L’ospedale di Partinico ritornerà ad avere reparti covid. Non si sa ancora se verrà riconvertito integralmente o se saranno allestite soltanto alcune zone per ospitare gli ammalati di coronavirus. In un modo o nell’altro il nosocomio partinicese dovrà occuparsi dell’emergenza togliendo spazio alle altre patologie. Lo ha fatto intendere, senza mezzi termini, l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, nel corso di un incontro i sindaci del comprensorio e con i sindacati. Ieri, convocati a Palermo in assessorato, i primi cittadini hanno espresso la loro contrarietà rispetto all’ipotesi di far tornare il nosocomio covid hospital, così come accaduto durante il periodo del lockdown tra marzo e giugno scorsi.

L’opinione dei sindaci è invece quella di procedere ad una parziale riconversione con percorsi ben separati e garantendo la sicurezza per il personale sanitario e per i pazienti di altra tipologia. Le decisioni della Regione in materia di covid sono state, da maggio ad oggi, abbastanza ballerine. Prima erano state individuate due strutture, entrambe chiuse da tempo, da adibire a covid-hospital: l’ex San Biagio di Marsala e l’ex IMI di Palermo. Nel primo caso non é stato nemmeno aperto il polveroso e vecchio portone dell’ex ospedale lilibebtano mentre nel secondo è stata modificata la destinazione della struttura ospedaliera, riaperta si ma non più covid.

Adesso, con il crescere dei contagi, si punta nuovamente su Partinico. Qui è già insorto il comitato di associazioni che ha provato in tutte le maniere a salvaguardare l’ospedale e a richiedere co forza il suo ritorno alla piena operatività.

Questa mattina un componente del comitato, il vulcanico direttore di Tele Jato, Pino Maniaci, ha presentato ai carabinieri una denuncia preventiva per omicidio colposo, qualora qualche paziente dovesse morire per mancanza dei reparti dedicati, nei confronti del direttore dell’ASP di Palermo, Daniela Faraone, e dell’assessore regionale alla salute Ruggero Razza.