Partinico: Tarsu, altri evasori stanati

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Altri 178 mila euro di tariffa sui rifiuti solidi urbani da recuperare. Altri evasori stanati. Continua il lavoro del Comune di Partinico a caccia dei furbetti che evadono le imposte. Il Settore Tributi del Comune ha accertato altre somme evase aggiornando il dato nel quinquennio 2008-2013. Fa seguito alle altre somme accertate nel periodo 2007-2012 che furono pari a 377 mila euro, sempre per ciò che concerne la tassa sui rifiuti. Resta dunque ancora imponente l’effetto del fenomeno dell’evasione delle imposte in città: “Gli avvisi – precisa il responsabile del procedimento per conto del  Comune, Mario Minore – sono stati emessi confrontando la banca data anagrafica con quella catastale”. Da qui sono emerse delle discrepanze e quindi sono stati iscritti a ruolo altri cittadini che non risultavano nella banca dati. Da tempo questo settore sta lavorando proprio su questo fronte, riuscendo anche a far risparmiare qualcosa al Comune che ha evitato in alcuni casi di fare ricorso a società esterne per la riscossione dei tributi evasi. Riguardo proprio all’evasione l’ente municipale, nell’ultima relazione della Corte dei Conti, è stato sonoramente bacchettato per “previsioni di entrate gonfiate”. Sarebbe stata infatti appurata l’elevata previsione di entrate rispetto agli importi accertati nel 2011 con particolare riferimento alle previsioni di entrate per Tarsu, per recupero evasione tributaria, con residui da riscuotere al 31 dicembre del 2011 pari a quasi 4 milioni di euro, per addizionale comunale Irpef e per sanzioni per violazione del codice della strada, registrandosi contestualmente la presenza di una differenza di parte corrente, pari a quasi mezzo milione di euro. Proprio in relazione a questa contestazione dei magistrati contabili il Comune sta quindi provvedendo ad allinearsi. In realtà oramai da due anni, secondo quanto certificato dall’assessorato al Bilancio, si sta lavorando su questo fronte e i risultrati sono arrivati attraverso il recupero di ben un milione e 276 mila euro. Ed è proprio sotto il profilo dei tributi che il Comune sta notevolmente puntando nel tentativo di darsi quella necessaria liquidità di cui oramai da tempo soffre l’ente: “Ad essere stati incassati – sottolinea l’assessore al Bilancio, Giovanni Pantaleo – più del 90 per cento dell’Imu  e il 100 per cento dell’Irpef per il 2012, mentre la Tarsu è stata messa interamente in riscossione con un incremento del ruolo pari al 10 per cento”. L’amministrazione comunale mostra quindi i muscoli nei confronti dei morosi o peggio ancora degli evasori totali del tributo. Resta ancora una certa sofferenza infatti per ciò che concerne gli incassi relativi alla Tarsu, la tariffa sui rifiuti solidi urbani: “Parte dei residui attivi sono dovuti al mancato pagamento  della  Tarsu,  si tratta di un 20 per cento di tassa iscritta al ruolo – sottolinea ancora Pantaleo -. Una quota fisiologica, in media con il trend di tutto il sud Italia”.

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