Partinico: sinistri stradali, mannaia sul Comune

0
418

Si può cadere in un tombino inspiegabilmente aperto oppure ci si può anche imbattere in una lastra di basolato divelta. E così a Partinico una tranquilla passeggiata può trasformarsi in un incubo che potrebbe avere anche conseguenze davvero pesanti per le finanze del Comune. Due cittadini hanno infatti citato in giudizio l’ente per i danni “fisici e morali” subiti, con richieste di risarcimento che dovranno essere quantificate in sede giudiziaria. Il caso più grave senza dubbio riguarda Vito Safina, 73 anni, difeso dall’avvocato Agostino Lombardo, il quale ha riportato un’invalidità permanente pari al 18 per cento secondo quanto refertato dal medico legale. Il suo è stato un lunghissimo calvario, fatto di 140 giorni all’incirca complessivi di convalescenza per una brutta caduta rimediata in piazza Segni. Mentre camminava a piedi è inciampato in una basola della pavimentazione stradale che era dissestata. E’ stato anche sottoposto ad un intervento chirurgico per la frattura del collo del femore sinistro, da cui però non si è mai pienamente ripreso. Il solo “danno patrimoniale” è stato calcolato in oltre 2 mila euro, poi si fa appello al giudice alla quantificazione del danno biologico e psicologico. Altra situazione paradossale ha riguardato una donna, Gaetana Tiziana Ferrante, 33 anni, caduta addirittura all’interno di un tombino aperto in corso dei Mille, all’altezza dell’incrocio con la via Usignolo. Ha riportato un trauma discorsivo al ginocchio sinistro refertato con 7 giorni di prognosi. In questo caso la richiesta di risarcimento, avanzata dal suo legale Gaspare Greco, ammonta a quasi 10 mila euro tra danno biologico, fisico, non patrimoniale e spese mediche. In entrambi i casi gli avvocati citano in giudizio il Comune perché ritenuto responsabile della viabilità cittadina: in pratica i pericoli negli assi viari non sarebbero stati segnalati a dovere. Per entrambi i casi il Comune, attraverso una delibera di giunta, ha deciso di costituirsi in giudizio dando mandato di difesa al proprio dipendente Paolo Barranca dell’ufficio Legale. Per le casse del Comune i problemi quindi si fanno sempre più pesanti. Già di debiti fuori bilancio, prodotti nella maggior parte dei casi da cause perse per sinistri stradali, se ne contano a bizzeffe. L’ultimo resoconto nel bilancio del 2013 parla di ben 700 mila euro di debiti ancora da onorare. Si tratta di una grossa fetta delle risorse finanziarie che potrebbe anche avere effetti negativi nella fase di redazione del bilancio di previsione del 2013, con ipotesi anche di sforamento del Patto di stabilità. Una vera mannaia per le già disastrate finanze locali che hanno portato quest’anno all’organizzazione di un’estate partinicese fiacca e che è stata realizzata per la maggior parte grazie al contributo di associazioni, commercianti e imprenditori locali.