Partinico: Pd, bufera sull’ingresso del sindaco

Il sindaco Salvo Lo Biundo, ad appena tre mesi dalla sua elezione, fa dietrofront: mette da parte il civismo e punta forte ora sulla politica. Ha infatti deciso di iscriversi al Partito Democratico, uno dei suoi più strenui nemici sino ad oggi. Una mossa a sorpresa anche se non troppo: il primo cittadino ha infatti seguito le orme del suo nuovo mentore, il presidente della Regione Rosario Crocetta, “costretto” a lasciare il movimento da lui fondato (Il megafono) per iscriversi al Pd. L’avvento di Lo Biundo, oltretutto, sembra avere portato anche nuova linfa in termini di iscrizioni. Se ne conterebbero oggi ben 300 in più rispetto al 2012, dato che però non trova conferma ufficiale della segreteria dei Democratici se non nei salotti politici. Una mossa, quella del sindaco, che sconvolge la già traballante base del Pd partinicese. Infatti il primo cittadino ha già avanzato ufficialmente richiesta di adesione e questo ha spaccato ulteriormente il partito cittadino alla vigilia proprio del congresso che si terrà a Partinico sabato prossimo per eleggere il nuovo segretario ed il direttivo. “Questo è un partito che si deve aprire a chiunque – sostiene il capogruppo consiliare del Pd, Aldo Lo Iacono – mettendo da parte le acredini del passato. Se il sindaco chiede di aderire si deve prendere atto della cosa ragionandoci adeguatamente. Le logiche di chi in passato ha guidato il Pd di Partinico in modo autoritaria devono essere eliminate”. “Sorprende la posizione di Lo Iacono – replica il collega in seno al consiglio, Michele Chimenti – che sino a qualche mese fa additiva questo sindaco come il fautore degli sfasci di questa città. Proprio Lo Iacono è stato accolto in questo partito e quindi mente quando parla di un partito chiuso, semmai lui si è sempre estraniato dall’attività politica locale. Sull’ingresso del sindaco si può fare un ragionamento ma ad ampio respiro, oggi non ci sono le condizioni”. Non appare per nulla automatica l’adesione in massa degli attuali esponenti de Il Megafono, che oggi conta su ben tre consiglieri comunali e su un assessore, Giovanni Pantaleo, considerato il fedelissimo di Lo Biundo. “Cosa fare lo valuteremo – sostiene Pantaleo – in seguito ad una discussione interna con la base e i sostenitori”. Appare però scontato che proprio Pantaleo non transiterà nel Pd, non condividendone la linea politica considerati i suoi trascorsi politici da militante di Alleanza nazionale. E il progetto civico tenuto in piedi dal primo cittadino che fine farà? “Personalmente per me non cambia nulla – aggiunge Pantaleo – perché il sindaco ha dimostrato di avere sempre azzeccato tutte le mosse politiche intraprese in questi 15 anni di attività”. In merito non è stato possibile contattare il sindaco perché impegnato in attività istituzionali fuori dalla Sicilia.