Alcamo, mancata rotazione del personale

Gaetano Intravaia, Lorena Di Bona e Antonio Pipitone, Consiglieri Comunali, eletti nella lista di “Area Democratica” scrivono al sindaco Bonventre e al Presidente del consiglio Comunale Scibilia per ottenere una risposta urgente in merito alla rotazione del personale comunale: i tre consiglieri fanno esplicito riferimento alla legge n. 190 del 06/11/2012 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella P.A.” che, tra le altre cose, prescrive che: “le pubbliche Amministrazioni centrali definiscano e trasmettano al Dipartimento della funzione pubblica: un piano di prevenzione della corruzione che – si legge testualmente – fornisce una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indica gli interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio; normativa che prevede anche la definizione di procedure appropriate atte a selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in quei settori di attività particolarmente esposti. E aggiungono che, sempre secondo la legge: “il responsabile è chiamato a vigilare sull’efficacia del piano” e verifica inoltre, “l’effettiva rotazione del personale nei Settori a rischio”. C’è anche una circolare – la n.1/2013 – della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prescrive che il responsabile della prevenzione “debba verificare, d’intesa con il dirigente competente, l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione (art.1, comma 10, lett. B). E in proposito fanno notare i tre consiglieri – la Giunta Municipale ha approvato, l’8 luglio scorso una delibera – con cui ha approvato, seppure con qualche ritardo, il “piano triennale di previsione della corruzione”. A questo punto il documento inviato dai tre consiglieri pone due interrogativi: quali iniziative abbia intrapreso l’amministrazione comunale per la selezione del personale da sottoporre alle attività di formazione e per quale motivo fino ad oggi, non si è proceduto, anche in autotutela, alla rotazione del personale operante nei settori a rischio o, quantomeno, alla elaborazione di un piano organico che tenga conto di tale necessità imposta dalla legge. L’interrogazione sarà probabilmente uno dei punti caldi da affrontare in uno dei prossimi Consigli Comunali.