Partinico, Lo Biundo rieletto sindaco

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A poche ore dall’elezione del riconfermato sindaco Salvo Lo Biundo è già tempo di fare i “conti politici” con gli alleati. Nei 7 mila 763 voti conquistati, pari al 55,88 per cento, pesa ovviamente il ruolo delle sei liste civiche alleate e del Megafono, movimento a cui fortemente si ispira il primo cittadino. Prima di tutto ci si dovrà confrontare con gli alleati che hanno sempre sostenuto il percorso politico di lo Biundo. Incombe tra tutti il Movimento Democratico che ha ottenuto mille e 96 voti, con un incremento del 20 per cento rispetto alle amministrative di 5 anni fa e che ha triplicato i suoi consiglieri, da uno del 2008 ai tre attuali. Il suo assessore di riferimento è Vito D’Amico, anche lui riconfermato, che già nella scorsa legislatura non nascose la sua amarezza per la mancata assegnazione della vicesindacatura. “Noi non chiediamo niente – precisa D’Amico – perché stavolta siamo convinti che il sindaco sa cosa fare. Come gruppo abbiamo raggiunto notevoli obiettivi, dalla zona franca urbana alla revisione del Prg in itinere passando per l’avvio della delocalizzazione della distilleria Bertolino. Un lavoro lampante di cui si è resa conto anche la città”. Nell’arco delle prossime 48 ore il sindaco sarà chiamato a convocare il suo primo vertice di maggioranza dopo la rielezione e qui dovrebbero essere apposti tutti i tasselli per la ricomposizione della squadra di governo. In questo momento però il primo cittadino si sente di doversi levare qualche sassolino dalla scarpa con gli avversari, immerso in un bagno di folla.

Ovviamente nel comitato elettorale di piazza Duomo che ha sostenuto il candidato sindaco uscito sconfitto, Gianfranco Bonnì, l’umore era tutt’altro. Una sconfitta che però sembra essere stata metabolizzata con grande fair play. Per Bonnì il suo è stato comunque un risultato lusinghiero considerato che ha costruito il suo progetto politico appena due mesi prima delle elezioni, forte dei 6 mila 130 voti (44,12 per cento) conquistati: