Partinico-La maggioranza del sindaco scricchiola

Si sgretola la base della maggioranza a sostegno del sindaco Salvo Lo Biundo. Dopo i tanti rumors su “mal di pancia” interni alla coalizione, è arrivato il primo passo ufficiale che a dire il vero era nell’aria da lungo tempo: Vito D’Amico, ex assessore proprio di Lo Biundo e oggi componente della corrente degli artigiani del gruppo consiliare del Movimento Democratico per Partinico oltre che commissario di Forza Italia, ha sostanzialmente chiuso la sua esperienza al fianco dell’attuale primo cittadino. Prende le distanze dal progetto politico con un documento pesantissimo stilato a conclusione di un incontro avuto con simpatizzanti e scritti degli azzurri: “Forza Italia – scrive – è l’alternativa naturale all’attuale vuoto politico che governa la città”. Frase che non lascia adito ad altre interpretazioni. Un passo che apparentemente non sembra scalfire la granitica maggioranza ed invece potrebbe essere la base di partenza per l’apertura di una crisi politica per il sindaco. Infatti altri consiglieri sarebbero in procinto di lasciare la maggioranza: da tempo si vocifera che questo passo lo potrebbe compiere il presidente del consiglio Filippo Aiello ed il suo compagno del gruppo consiliare Pino Bonnì. E ci sarebbe nell’aria persino un’altra possibile “defezione”. Se così fosse Lo Biundo perderebbe la maggioranza rischiando di arrivare 14 o 15 consiglieri a suo sostegno sui 30 presenti dietro gli scranni. Il primo cittadino quindi dovrà seriamente intervenire o in maniera preventiva, quindi tentando di fermare l’attuale emorragia di consiglieri, oppure convocando un vertice di maggioranza per verificare la situazione. Tra le voci anche quella che addirittura fino a pochi giorni fa si stava progettando di realizzare un grande gruppo consiliare che raccogliesse 4 consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza, tra cui Aiello, Bonnì e D’Amico, e altri due pescati dall’opposizione. Pare però che qualcuno, dopo avere dato la sua adesione iniziale, abbia fatto poi un passo indietro. Storia questa che spesso accade a Partinico, dove specie in politica il rischio è che ciò che pare assodato alla notte al mattino invece venga smentito. In questo rincorrersi di voci per la prima volta, dopo quasi 8 anni di governo ininterrotto, Lo Biundo rischia seriamente di non avere più i numeri in consiglio.