Partinico-Comandante di polizia municipale, il Comune adesso lo cerca

Il Comune di Partinico si è messo alla ricerca di un nuovo comandante della polizia municipale. E’ stato indetto un avviso che scade il prossimo 19 agosto. Dopo tante polemiche, e di mezzo anche un’indagine della Procura nei confronti del sindaco Salvo Lo Biundo, il Comune quindi punta a ricercare il nuovo capo dei caschi bianchi. In carica vi è Giuseppe Russo: nominato dal maggio del 2013 in forma diretta dal primo cittadino, è stata una scelta da sempre finita nel mirino delle polemiche. Al punto da spingere la Cgil a presentare un esposto in Procura, alla Corte dei conti e al Consiglio dei ministri. Ma il sindacato non sarebbe stato l’unico ad avere presentato esposti sulla vicenda: tra questi anche il gruppo consiliare di “Cambiamo Partinico”. Alla base della nomina vi sarebbe la “mancata regolarità delle procedure adottate dall’amministrazione comunale”. Infatti si presume la violazione del contratto nazionale di lavoro secondo il quale si stabilisce che il comandate deve essere inquadrato nella categoria “D” mentre Russo appartiene alla categoria “C”. Situazione che ha spinto la Procura ad andare a fondo tanto da avere iscritto Lo Biundo nel registro degli indagati con la paventata accusa di abuso d’ufficio. Ora è arrivato questo avviso di mobilità esterna a titoli e colloqui. Una cosa anomala però appare subito evidente: l’avviso infatti è rivolto esclusivamente a dipendenti delle Province italiane, dell’ex Province siciliane e alle città metropolitane, quindi Palermo, Catania e Messina. Una ristretta cerchia di candidati con il rischio che l’avviso vada deserto. La copertura del posto è a tempo indeterminato. Tra i requisiti, oltre a quello di essere dipendente a tempo pieno e indeterminato, il possesso di una laurea specialistica o di vecchio ordinamento in: giurisprudenza, sciente politiche, scienze politiche e sociali, economia e diritto, economia e commercio, oppure titoli equipollenti. Una vicenda davvero spinosa quella dell’attuale comandante in carica ai vigili urbani. La Procura, attraverso il gip Maria Pino, sta da qualche tempo acquisendo degli atti in merito come conferma la segretaria generale del municipio, Antonella Spataro. Dopo le prime polemiche si era paventato un dietrofront dell’amministrazione tanto che l’allora segretario generale del Comune, Vincenzo Pioppo, diede l’annuncio di una indizione di avviso pubblico per la nomina del comandante di polizia municipale. Invece l’iter venne bloccato con riconferma dell’incarico a Giuseppe Russo. Una nomina che addirittura spaccò il fronte sindacale con la Cisl che al contrario si scagliò contro la Cgil sostenendo invece la tesi che il comando dei vigili urbani è un’entità autonoma in staff al sindaco e che quindi la nomina diretta, nonostante il profilo “C”, era legittima. Tesi, quest’ultima, sposata anche dal primo cittadino che proprio su questa sua convinzione è sempre andato avanti.