Partinico: bene mafia diventerà teatro

0
213

PARTINICO (PA) – Conto alla rovescia per il recupero del bene confiscato di contrada Albachiara, da anni nelle mani del Comune e affidato ad un’associazione ma sino ad oggi mai utilizzato tra le polemiche perché fatiscente. L’amministrazione comunale ha indetto il bando pubblico con procedura aperta mettendo sul piatto un finanziamento di quasi 138 mila euro. La scadenza del bando è fissata per il prossimo 28 aprile, dopodiché potrà essere aperto il cantiere. I lavori, secondo quanto previsto nel bando, si dovranno chiudere in due mesi e mezzo: il che fa presagire che da qui al prossimo autunno l’opera sarà completata. E’ prevista la realizzazione di un anfiteatro, con annessa sala prove e sala incisione, struttura oggi che diverrebbe unica per la città ma anche per il comprensorio. Il Comune ha incassato il finanziamento dal ministero dell’Interno nell’ambito del progetto “Legal Art”, redatto per conto del Comune da Mauro Lo Baido, consulente nominato dal sindaco Salvo Lo Biundo a titolo gratuito per la progettazione nazionale e comunitaria. Il terreno di contrada Albachiara è stato al centro di feroci polemiche e di accuse al vetriolo proprio perché non è mai stato utilizzato dall’associazione “Gatto Silvestro”, a cui era stato affidato il bene. Molti esponenti politici, Rifondazione comunista in primis, chiesero a gran voce che fosse revocata l’assegnazione all’associazione per “inadempienza”. Addirittura partirono anche degli esposti. Seguirono sopralluoghi dei tecnici del Comune e chiarimenti ma il bene non è mai stato tolto alla “Gatto Silvestro”. Più volte la stessa associazione si giustificò sostenendo che servivano ingenti somme per recuperare l’area che non aveva a disposizione. Il bene consiste in un terreno di 540 metri quadrati al cui interno vi è un immobile di 51 metri quadrati con una elevazione fuori terra. Il finanziamento è stato accordato sulla base dell’obiettivo di riutilizzare l’immobile per la fruizione sociale. L’intento del progetto è fare di questo immobile un polo per lo sviluppo e la diffusione della cultura della legalità, ma anche un luogo di incontro e aggregazione rivolto soprattutto ai giovani. Al suo interno verranno organizzati laboratori di scenografia, corsi di pittura, di disegno e di decorazione folkloristica siciliana. Ci sarà inoltre una sala prove per gruppi musicali e compagnie teatrali, corsi di chitarra e di ballo. Il bene fu strappato alla famiglia mafiosa dei Lo Iacono, al centro di una guerra tra faide che li vide soccombere sotto i colpi del sanguinario clan retto da Vito Vitale e dai fratelli, oggi tutti in carcere.