Partinico: ballottaggio, scontro Bonnì-Lo Biundo

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Tra polemiche e veleni si avvia a chiusura la campagna elettorale in città in vista del ballottaggio i domenica e lunedì prossimi a Partinico. I toni sono via via sempre più alzati suino a creare un clima incandescente, tanto da far saltare sia in piazza Duomo che nelle emittenti locali il confronto tra i due candidati a sindaco. Da una parte il sindaco uscente Salvo Lo Biundo, che ha avuto al primo turno 4.447 pari al 28,65 per cento, e dall’altra l’avvocato Gianfranco Bonnì, che ha riportato 4.127 voti pari al 26,59 per cento. E’ stato quest’ultimo che ha deciso di non volere presenziare ai dibattiti a tu per tu perchè offeso, a suo dire, dalle ultime esternazioni fatte dal suo avversario che a sua volta invece parla di campagna elettorale denigratoria nei suoi confronti. Di certo sarà tutta un’altra storia il ballottaggio rispetto al primo turno. Di mezzo infatti ci sono tantissime variabili. A cominciare dagli apparentamenti che non si sono concretizzati da entrambi i lati ma con motivazioni diverse. Bonnì ha infatti sostenuto la coerenza del suo progetto, Lo Biundo invece dopo avere provato infruttuosamente a chiudere l’accordo con i suoi nemici di sempre, il Pd, ha stretto a livello personale con due candidati sindaco rimasti fuori al primo turno, vale a dire Diego Campione ed Enzo Briganò. Un’altra variabile è quella che adesso non ci sono 669 candidati consiglieri e 8 candidati a sindaco a tirare per la giacchetta il singolo elettore, motivo per cui bisognerà fare i conti anche con un astensionismo più alto rispetto al primo turno. Ad essere veicolati sarà un voto più di opinion che non politico o di interesse. Le urne si apriranno comunque per 28 mila potenziali elettori in città, anche se al primo turno si arrivò a uno scarso 70 per cento di affluenza. In tutto questo contesto da sottolineare che tutte le sigle dei partiti sono fuori ufficialmente dai giochi. Al ballottaggio sono pervenute due coalizioni fatte di aggregazioni civiche: non vi sono Pd, Pdl, Udc, Pid, Fli e neanche il Movimento 5 Stelle. La vittoria al ballottaggio non muterà l’assetto del consiglio se non marginalmente, infatti già 29 seggi sono stati assegnati: 17 a Lo Biundo, 10 a Bonnì e 2 al Pd. L’ultimo seggio verrebbe assegnato al Pd con Renzo Di Trapani se vince Bonnì o a Eleonora Rappa della lista Partinico protagonista se vince Lo Biundo.