Partinico: agricoltura, possibile interruzione idrica

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PARTINICO. Le campagne del partinicese rischiano di rimanere a secco. Domani a Partinico è stata convocata un’assemblea dei lavoratori del Consorzio di Bonifica Palermo 2, ente che gestisce l’erogazione idrica nella provincia palermitana per uso irriguo, dalla Cgil. I lavoratori ed il sindacato sono sul piede di guerra per le difficoltà di gestione del Consorzio, controllato dalla Regione. A parte le carenze strutturali si registra anche un ritardo dei pagamenti degli stipendi: i lavoratori da quasi 5 mesi sono senza stipendio. Tra le ipotesi avanzate c’è la possibilità che da domani i dipendenti e gli stagionali del Consorzio di Bonifica Palermo 2 possano incrociare le braccia. Il che significherebbe il totale blocco dell’erogazione idrica per l’agricoltura. In particolare nel comprensorio del partinicese, verrebbe a mancare acqua per circa 7 mila ettari di territorio coltivato che comprende i territori di Partinico, Borgetto, Balestrate, Trappeto e Terrasini. Sarebbe l’ennesima mazzata ad un settore che già da anni sconta gravissime carenze dei servizi idrici per via di una situazione complessiva davvero deficitaria. Ad oggi la stagione irrigua praticamente non è partita per molte zone coltivate, come ad esempio quelle servite dal I lotto a sollevamento rimasto inutilizzato. In questi giorni si sta cercando invece di completare l’intervento per la messa in funzione del III lotto a sollevamento, dove invece l’erogazione sino ad oggi è avvenuta con il contagocce; non va meglio nel II lotto sempre a sollevamento che ha funzionato praticamente a singhiozzo. Neanche i lotti a cascata hanno garantito l’acqua alle campagne per via delle rotture alla rete continue. In pratica gli agricoltori hanno visto poca o niente acqua. Le organizzazioni di categoria stimano perdite per il raccolto per diverse decine di migliaia di euro. C’è da dire che di fronte a questi cronici ritardi quest’anno ha aiutato non poco la clemenza delle condizioni climatiche: infatti ancora non si sono registrate impennate di temperature particolarmente calde e sino a giugno inoltrato si è verificata anche qualche pioggia che ha comunque aiutato le colture a ricevere l’acqua. Ad avere prospettato comunque già tale situazione era stato lo stesso dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Vincenzo Cusumano, da cui dipende il funzionamento del Consorzio di Bonifica Palermo 2 che gestisce gli impianti della diga Jato, nel corso di un’audizione alla Commissione Attività produttive all’Ars con il “Comitato democratico per una sana gestione delle acque della diga Jato”.

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