Parcheggi ad Alcamo Marina, cantiere ‘lumaca’. Tempi raddoppiati

Un’opera pubblica di abbastanza semplice realizzazione e che, per essere completata, avrebbe avuto bisogno di circa nove mesi di tempo, è invece divenuta un monumento a lentezze e incapacità burocratico-amministrative. Vero è che gli appalti pubblici, di questi tempi, hanno dovuto fare i conti con i problemi causati dal covid, ma è altrettanto vero che il ritardo nel completamento dei parcheggi comunali di Alcamo Marina sta adesso rasentando l’incredibile. La durata del cantiere è più che raddoppiata, da nove mesi siamo arrivati a 18 e le due aree non sono ancora entrate in funzione.

Sollecitazioni alla ditta incaricata, la Co.Ge.Ca. di Agrigento, diffide e varianti d’opera, riformulazione dei costi, carte burocratiche e ancora carte burocratiche. La speranza è che almeno per la pasquetta, quando tanta gente si riversa ad Alcamo Marina, i due parcheggi possano finalmente essere funzionanti. A questo punto però, e dopo dieci mesi di ritardo, appare davvero impossibile fare previsioni. L’iter progettuale dei due siti, fra l’altro, fin dall’inizio si è rivelato alquanto tribolato. I primi passi vennero mossi 13 anni fa con la progettazione affidata all’architetto castellammarese Giuseppe Oliva.

Dopo circa un decennio arrivò l’acquisto dei terreni durante la prima sindacatura Surdi, per 106.000 euro e quindi, nel giugno del 2020 finalmente l’avvio dei lavori per i due parcheggi pubblici di Alcamo Marina. 350.000 euro per realizzare, in zona Ponte dei Ricchi-Catena, un piccolo parcheggio sotto la linea ferrata, con verde pubblico, per 9 posti auto e uno più ampio, a monte, con 35 posti per autovetture e una quarantina per ciclomotori. Le opere, che dovevano completarsi l’undici marzo scorso, sono invece ancora in itinere. Rispetto al progetto originario, i due parcheggi, qualora mai venissero completati, avranno alcune difformità. Le panchine previste non potranno infatti essere installate perché nel frattempo la ditta che le produceva ha interrotto la sua attività. Probabilmente rinviata anche la piantumazione degli alberi.