PalaDangelo, “Storia Infinita” o “Tela di Penelope”? L’impianto, al Comune di Alcamo da 35 mesi, resta chiuso

Il prossimo mese di luglio saranno tre gli anni trascorsi dei 20 con cui il Libero Consorzio, l’ex provincia regionale, nel luglio del 2017, ha concesso il palazzetto Enzo D’Angelo al comune di Alcamo. Tre anni passati invano. Gli alcamesi non hanno mai potuto usufruire della struttura. Da allora, infatti, l’impianto, uno dei più belli della Sicilia occidentale, è sempre rimasto chiuso. Si sono succeduti assessori allo sport, i dirigenti comunali di area e i capi-servizio ma il Paladangelo rimane tristemente chiuso. Ovvio che proprio adesso non potrebbe riaprire a causa dell’emergenza covid ma alla giunta Surdi non sono bastati 35 mesi per effettuare i lavori di ripristino necessari ad eliminare abbandono e danni causati da balordi e giovani vandali.

Tre anni è il tempo mediamente necessario per costruire una grande opera pubblica. Ad Alcamo invece non sono bastati per rimetterne in sesto una con interventi di non difficilissimo compito. Nel 2017 l’ammontare delle opere necessarie al ripristino era di poche decine di migliaia di euro. I lavori, appaltati finalmente nel luglio scorso e cominciati ad agosto, sono stati completati ma adesso necessita il finanziamento del lotto finale. La sanificazione del palazzetto dagli escrementi dei colombi sulle travature che sorgono a circa 16 metri di altezza. Poi dovrà essere ancora completata la rivisitazione dell’impianto anti-incendio e quindi si procederà al completamento dei campi da gioco.

Il direttore dei lavori, l’ingegnere Antonio Di Giovanni, prima di completare il suo compito dovrà anche attendere l’installazione delle apparecchiature elettroniche, quelle necessarie ad effettuare le gare di campionato, che ancora non sono arrivate. Insomma, nonostante il grande impegno dell’assessore allo sport, Giuseppe Campo, e del suo staff burocratico, la riapertura del Paladangelo slitta per l’ennesima volta.  L’amministrazione Surdi aveva ipotizzato il ripristino del palazzetto sia per l’inizio della stagione sportiva 2018/2019 che per la successiva. Bene che vada le società potranno utilizzarlo, forse, a settembre, quando si aprirà la stagione 2020/2021. Andando però di questo passo anche questa ipotesi potrebbe slittare. Il Comune non ha infatti messo ancora mano ai criteri per la gestione e per un’eventuale concessione alle società sportive.