PAESC ed energy manager, ultima chiamata per i “bocciati” Alcamo e Castellammare

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Ultima chiamata per i comuni siciliani per accedere ai fondi del piano per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti messi a disposizione dalla Regione. Potranno concorrere anche le amministrazioni comunali, fra queste anche Alcamo e Castellammare del Golfo, che erano state estromesse dalla precedente ripartizione per errori e ritardi nel presentare le istanze per ottenere i fondi necessari a dotarsi degli energy manager, figure che avranno appunto il compito di redigere questi piani e di guidare le amministrazioni alla riduzione delle emissioni del 40 per cento entro il 2030. Per i due Comuni limitrofi e incapaci di accedere correttamente ai fondi (Alcamo in tutta la Sicilia è quello con la maggiore popolazione a non avere ancora provveduto) è arrivata la scialuppa di salvataggio del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Energia, Salvatore D’Urso, che ha riaperto i termini dell’avviso per consentire agli enti locali ad oggi esclusi, oltre ai dieci dell’ultimo bando anche altri 37, di ottenere il finanziamento del Paesc, il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima.

Il bando è riservato quindi ai 47 Comuni dell’Isola, fra questi oltre ad Alcamo e Castellammare, anche Favignana, Partanna, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, San Vito Lo capo, Castelvetrano, Borgetto e Carini che per varie motivazioni non avevano partecipato al precedente avviso o le cui istanze, come nel caso del comune alcamese di quello del Golfo erano state bocciate. Con questa ultima chiamata, che ha un valore complessivo di 756.000 euro da assegnare, ogni ente potrà quindi reclutare un esperto in materia energetica capace non solo di redigere il piano di azione comunale, ma anche di attivare le necessarie iniziative per la progressiva riduzione dei consumi energetici e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli esperti dovranno aiutare i comuni anche a intercettare le risorse regionali, nazionali e comunitarie per ridurre le emissioni e i consumi, favorendo ad esempio l’acquisto di mezzi elettrici o ibridi.

Il documento, pubblicato sul sito della Regione, sarà adesso trasmesso alla Corte dei conti e poi inviato alla Gazzetta ufficiale. A quel punto i sindaci potranno inviare le domande. Finora il bando per l’efficentamento energetico ha stanziato in tutto 6 milioni di euro fissando la ripartizione delle somme in base al numero degli abitanti e alla dimensione dei Comuni. In tutto mancano all’appello ancora 47 Comuni, Alcamo è il più grande, per oltre 750 mila euro da erogare.