Operazione ‘Sugar’, sgominate due bande di spacciatori a Mazara del Vallo. 21 coinvolti

C’è anche un palermitano tra gli indagati dell’operazione “Sugar”, messa a segno dalla guardia di finanza contro due presunte bande di spacciatori operanti a Mazara del Vallo. Si tratta di Michele Alfano, 52 anni, sottoposto adesso al divieto di dimora nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani dal gip Lorenzo Jannelli. L’uomo, che l’8 novembre del 2019 mentre venne fermato sulla A/29 con in auto 108 grammi di cocaina, secondo la Procura, sarebbe stato uno degli intermediari che avrebbe rifornito di cocaina i mazaresi.

In tutto sono 21 le misure cautelari eseguite stamattina: 13 persone sono stati sottoposti al divieto di dimora, mentre altre otto hanno avuto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’operazione Sugare è stata messa a segno dai Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo che hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal G.I.P. Tribunale su richiesta della Procura della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono indiziati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e autoriciclaggio.

Le indagini hanno riguardato due gruppi criminali che avrebbero gestito due distinte piazze di spaccio attive a Mazara del Vallo nel quartiere popolare di Mazara 2, attraverso una capillare rete di distribuzione in grado di perfezionare quotidianamente numerose cessioni di stupefacente: crack, marijuna, hashish e cocaina. Le due bande utilizzavano un  linguaggio criptico per dissimulare la compravendita di droga che, a tal fine, veniva denominata “ricci”, “pesci”, “magliette bianche o scure”, in relazione alle differenti tipologie. A capo di uno dei due sodalizi c’era un armatore che avrebbe reinvestito parte del denaro frutto dell’attività illecita nell’acquisto di un motopeschereccio.

Sette dei destinatari delle misure cautelari, infine, risultano percepire direttamente o tramite il proprio nucleo familiare il “reddito di cittadinanza”. A guidare i due gruppi di spacciatori sarebbero stati i cugini Salvatore e Rachele Maria Addolorato, di 47 e 46 anni. La donna, assieme ad altri familiari, percepiva il reddito di cittadinanza che le sarà revocato.

L’inchiesta coinvolge il marito Pietro Perniciaro, i figli Giuseppe e Paola, la madre Clara Policardo, il fratello Salvatore Addolorato e la compagna Francesca Pizzo. Divieto di dimora per i mazaresi Salvatore, Francesco e Gianluca Addolorato; Francesca Nadia Barbera, Diego Addolorato; Cristian Vito Peraino di Marsala, Alessandro Accardi altro mazarese, e il palermitano Michele Alfano.