Operazione Palude, filone castellammarese. Quattro a processo

Con il cambio del collegio giudicante è ripartito ieri, al tribunale di Trapani, il filone castellammarese del processo Palude, quello scaturito dall’omonima operazione contro il malaffare messa a segno dalla Guardia di Finanza nel novembre del 2018. Il processo, che è quindi ancora nella sua fase preliminare, vede come imputati Simone Cusumano, ex ingegnere-capo del comune di Castellammare del Golfo, gli imprenditori Ninni e Antonino Caleca, padre e figlio, responsabili della ditta Pietra del Golfo, e l’ingegnere Antonino Stabile, titolare di uno studio tecnico a Buseto Palizzolo. Simone Cusumano, difeso dagli avvocati Cacciapalle, Leone e Gucciardo,  è accusato di concorso in corruzione e turbata libertà degli incanti, in quanto avrebbe, secondo l’accusa, affidato lavori in maniera diretta e per somma urgenza, a ditte amiche, tra queste quelle facenti capo ai Caleca. Nell’udienza di ieri i legali di Cusumano ma anche quelli Ninni e Antonio Caleca, Massimo Motisi, e dell’ingegnere Stabile, Alessandro Pergolizzi di Palermo, hanno ripresentato le questioni preliminari riguardanti le intercettazioni già sollevate dinanzi al precedente collegio. Il presidente Enzo Agate si è riservato di decidere nella prossima udienza già fissata per il 15 aprile. Nella stessa occasione  verranno sentiti i militari della Guardia di Finanza, Mstrolia e Morrone, che hanno condotto le indagini. In questo filone del processo è stato anche ammesso come parte civile il comune di Castellammare del Golfo, rappresentato dall’avvocato Mario Sanacore. Le indagini conclusesi a fine 2018 avevano portato a ben 30 persone indagate nell’ambito di due distinti procedimenti penali, quello castellammarese e l’altro alcamese con al centro lex direttore del Genio Civile di Trapani, Giuseppe Pirrello. La Guardia di Finanza ha quindi cercato di portare alla luce un sistema criminale finalizzato ad assicurare indebite agevolazioni a tecnici ed imprenditori in materia di edilizia privata e pubblica, di competenza del Genio Civile, e all’affidamento di lavori pubblici.