Operazione Frezeer. Inflitte condanne a tre imputati

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Per il processo avevano scelto il rito ordinario alcuni indagati nell’operazione antimafia Freezer dove sono stati coinvolti alcamesi e castellammaresi. Tre imputati di Castellammare sono stati condannati dai giudici del tribunale di Trapani per il reato di  estorsione aggravata dal metodo mafioso e violenza privata. Si tratta di Vito Turriciano, un anno e tre mesi,  Leonardo Palmeri, due anni, entrambi difesi dagli avvocati Saro Lauria, Laura Ancona e Caterina Gruppuso e Leonardo Zanca, inflitti due anni,  assistito dall’avvocato Massimo Gagliardo.  “La pena inflitta al Turriciano è lieve, e ben lontana da quella chiesta dal P.M., ma noi riteniamo che il Turriciano possa essere assolto e quindi faremo appello” ha dichiarato l’avvocato Saro Lauria. Gli imputati sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese processuali e al risarcimento delle parti civili: i fratelli Cacioppo, l’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese, Sicindustria, Associazione Antimafie e Antiracket La verità vive Onlus, Centro studi Pio La Torre Onlus, Associazione Antiracket e Antiusura Trapani, Codici Onlus (Centro per i diritti del cittadino), Codici Sicilia, il Comune di Castellammare del Golfo e il Comune di Alcamo.