Omicidio Ruxandra, chiesti 25 anni per Torrente. Difesa punta su perizia psichiatrica

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25 anni di reclusione. E’ questa la richiesta avanzata, l termine della requisitoria, dai pm Enrico Bologna e Felice De Benedittis, per Damiano Torrente, accusato dell’omicidio di Ruxandra Vesco. Secondo la procura del capoluogo isolano il 48enne, pescatore palermitano dell’Acquasanta, avrebbe ucciso nel 2015 l’avvenente romena, adottata da una coppia di alcamesi e residente, prima della scomparsa, in via Scio ad Alcamo, gettando il corpo da Monte Pellegrino.

I resti del cadavere, su indicazioni dello stesso Torrente, vennero poi ritrovati nell’agosto del 2020 in via Monte Ercta. Ruxandra Vesco aveva 38 anni e non era certamente uno stinco di santa. Aveva infatti a suo carico alcune decine di denunce per truffe ai danni di persone residenti in varie parti d’Italia. Dopo la confessione di Torrente e il ritrovamento dei resti della vittima, lo stesso imputato decise di ritrattare tutto. Un caso molto complesso che conserva ancora lati oscuri.

Per la difesa, ad esempio, sarebbe ancora da dimostrare che il pescatore e la donna si conoscessero veramente. Su richiesta dell’avvocato Alessandro Musso è stata depositata agli atti del processo una perizia psichiatrica e psicologica dalla quale si evince che Damiano Torrente soffra di disturbi della personalità che lo portano, per ossessioni narcisistiche, ad assumere le caratteristiche di protagonista in fatti che gli sono stati soltanto raccontati.

Nella requisitoria di ieri i pubblici ministeri hanno duramente attaccato tale perizia, provando a smontarla, e per questo hanno richiesto 25 anni di reclusione. Che il la vicenda processuale sia abbastanza complessa lo dice anche il fatto che mai, dal dibattimento, sia venuto fuori un movente. Torrente, in più di due anni, ha raccontato tante storie, molte delle quali, dai riscontri, non sono risultate vere.

Come quando l’uomo si era accusato di ben 11 omicidi. Alle sue confessioni, però, non è mai stato trovato riscontro. Il processo per l’uccisione di Ruxandra Vesco riprenderà il 14 dicembre con l’arringa dell’avvocato difensore. A metà gennaio dovrebbe invece arrivare la sentenza.