Oltre 100 copertoni nel mare di Cala Rossa, Lega Navale ne preleva 40

Un vasto cimitero di pneumatici in acqua, nello splendido mare di Cala Rossa, una delle località balneari castellammaresi più rinomate e suggestive. Dopo le numerose segnalazioni della presenza dei vecchi copertoni da parte di subacquei e appassionati del mare, la Lega Navale Italiana, sezione di Castellammare del Golfo, ha organizzato una giornata ecologica di sensibilizzazione ma non solo.

Volontari e vertici si sono rimboccate le maniche, hanno attivato i necessari mezzi ed hanno effettuato il recupero, dalle cristalline acque marine di Cala Rossa, di oltre 40 vecchi pneumatici gettati in acqua e adagiati sui fondali. Al particolare ed encomiabile intervento hanno preso parte anche altre associazioni ambientaliste e culturali, il FLAG Golfo di Castellammare e l’istituto scolastico superiore Mattarella Dolci. Importante anche il supporto tecnico e in materia di sicurezza da parte di capitaneria di porto, guardia costiera e Comune castellammarese.

Una quarantina i pneumatici in disuso recuperati ma sui fondali di Cala Rossa ce ne sono almeno altri cento. Qualcuno, in passato, probabilmente qualche imprenditore del settore, aveva fatto diventare questo meraviglioso luogo una discarica in cui smaltire, beceramente e senza alcun senso civico, i vecchi copertoni. Disperdere questo tipo di rifiuti nell’ambiente, dal 2011 è diventato anche reato penale ma precedenti disposizioni legislative avevano anni prima disegnato le modalità del corretto smaltimento. Di certo, chi ha gettato le vecchie gomme d’auto in mare, magari facendole rotolare da un furgone con cassone ribaltabile, ha commesso reato.

Sono varie le date stampigliate sui 40 copertoni recuperati dalla Lega Navale: dal 1971, quindi cinquant’anni fa, al 1998 per poi passare dal 2001 ed arrivare addirittura al 2006. Queste ultime ruote, presumibilmente, sono state gettate nel mare di Cala Rossa una decina di anni fa. La giornata di sensibilizzazione dell’associazione castellammarese merita adesso una seconda fase pianificata dalle istituzioni locali e da quelle che si occupano del benessere di mare e ambiente. Per recuperare infatti gli altri cento copertoni sommersi a Cala Rossa necessitano attrezzature adeguate di cui la Lega Navale castellammarese non dispone.