Nuovo servizio ‘porta a porta’ e stretta sugli ‘sporcaccioni’, a Castellammare si cambia rotta

Stretta a Castellammare del Golfo sugli ‘sporcaccioni’, coloro che non desistono dall’abbandonare indiscriminatamente, ovunque e dovunque, rifiuti di ogni tipo. Sono state infatti attivate le telecamere per controllare che il conferimento dei rifiuti avvenga in maniera corretta. La polizia municipale ha già acquisito le prime registrazioni in alcune aree sensibili e a breve emetterà le prime sanzioni.

“Non è più possibile essere tolleranti – ha detto il sindaco Nicola Rizzo – perché come mostrano le immagini, purtroppo sono ancora in tanti a comportarsi in maniera incivile continuando a creare
discariche a cielo aperto. Il corretto conferimento dei rifiuti è un beneficio collettivo perché ne conseguono decoro urbano, ambientale ed il contenimento delle tariffe di smaltimento. Le telecamere, d’accordo con Agesp, – ha concluso il sindaco castellammarese – saranno posizionate anche in altri luoghi così da controllare molte zone del nostro vasto territorio comunale”.

“Le immagini registrate hanno già immortalato – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Vincenzo Abate – più persone intente a sbarazzarsi di ingombranti e rifiuti di ogni genere in zone diverse. Non ci sarà alcuna tolleranza nei confronti di cittadini irrispettosi delle regole che in maniera incivile abbandonano di tutto nel territorio cittadino. Invitiamo tutti a conferire correttamente i rifiuti
seguendo la nuova modalità che riguarda l’attivazione del sistema di raccolta porta a porta. Certamente siamo in una fase iniziale ed occorre migliorare alcuni aspetti per cittadini ed attività, – ha spiegato Vincenzo Abate – anche per il cambio netto di abitudini, ma altra cosa è l’abbandono di rifiuti di ogni genere in maniera indiscriminata e su più aree. Riteniamo che la prossima attivazione del Ccr contribuirà a migliorare il servizio e confidiamo sempre – ha concluso l’assessore Abate – sempre nella collaborazione dei tanti castellammaresi che rispettano le regole”.