Notaio di Trapani sospeso

    Stamane la Squadra Mobile Di Trapani ha eseguito l’ordinanza applicativa della sospensione dell’attività notarile per la durata di due mesi, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Trapani Dott. Corleo, su richiesta dei Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Trapani d.ssa Macchiusi e Trinchillo, nei confronti di Gino Attilio Di Vita, notaio di 60 anni, indagato per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico.

    In particolare la squadra mobile ha accertato nel luglio scorso il notaio si era recato presso l’abitazione di una anziana signora di Trapani incapace di intendere e di volere, attestando falsamente che la stessa dichiarava di nominare suo procuratore speciale il proprio marito su due procure speciali per atto pubblico e relative ad atti di alienazioni immobiliari successivamente stipulati.

     

    L’esecuzione della misura interdittiva rientra nella più ampia attività di indagine che lo scorso 19 dicembre aveva portato all’esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere a carico di Maria Bevilacqua, pregiudicata trapanese di 36 anni, indagata per il reato continuato di circonvenzione di incapace commesso ai danni di un’anziana signora di Trapani.

     

    Le indagini della Squadra Mobile avevano consentito di accertare che nel periodo compreso tra i mesi di aprile e settembre 2011 l’anziana aveva sottoscritto più procure aventi ad oggetto l’alienazione di immobili di sua proprietà ed in cui veniva dato mandato ad alienare al marito ed all’arrestata.

    I beni venivano poi alienati a terzi a prezzi nettamente inferiori rispetto al valore di mercato e, in una circostanza, acquistati dalla stessa Bevilacqua, che dopo poco tempo alienava quanto acquistato ad un prezzo maggiorato, lucrando la differenza.

    In tale contesto si inseriscono le due procure speciali per atto pubblico a vendere redatte dal Notaio Di Vita che, secondo quanto disposto dalla legge notarile, avrebbe avuto l’obbligo di indagare la volontà delle parti e di verificare se le stesse fossero nel pieno delle loro facoltà mentali.

    Dagli accertamenti effettuati nel corso delle indagini è emerso che all’epoca dei fatti l’anziana signora non era in grado di capire alcunché, né, tantomeno, di poter esprimere dei pareri o prendere decisioni riguardo la gestione del proprio patrimonio immobiliare.

     

    Dell’avvenuta esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura interdittiva in questione verrà dato avviso al Distretto Notarile di Trapani e Marsala a cui appartiene il notaio Di Vita.