“No a soppressione Province”

Anche il Consiglio Provinciale di Trapani, così come tutti gli altri Consigli Provinciali italiani, è stato impegnato ieri pomeriggio nella prevista seduta straordinaria e aperta per ribadire il netto dissenso ad una Italia senza le Province.

 

“Si tratta di una giornata di mobilitazione” – sottolinea l’Unione delle Province d’Italia, che l’ha indetta – “che vuole fare comprendere alle comunità non solo il valore esclusivamente demagogico e propagandistico della campagna contro le Province, quanto anche cosa accadrebbe all’Italia, ai cittadini, una volta cancellate le Province.

Un momento di riflessione e dibattito, ma soprattutto un’occasione per dare sostanza e concretezza all’operazione verità che l’UPI sta portando avanti attraverso dossier e studi, come quello elaborato dalla Università Bocconi, sui reali costi delle Province, sui servizi resi ai cittadini, sull’utilità e il valore di questa istituzione e sulle falsità rispetto agli inesistenti risparmi che si avrebbero dalla loro abolizione”.

 

L’abolizione delle Province, Enti giuridicamente e costituzionalmente riconosciuti, ha sottolineato il Presidente del Consiglio Provinciale di Trapani Poma nella sua articolata relazione introduttiva, “costituirebbe innanzitutto un “attacco alla democrazia”, poiché tutta la società civile italiana è organizzata a livello provinciale e verrebbe meno l’unico Ente che sul territorio provinciale ha la legittimazione democratica e la capacità di rappresentanza generale dei diversi interessi organizzati”.

 

Le proposte e le ragioni di questa posizione, condivise e appoggiate dal Presidente della Provincia, Mimmo Turano, che ha tratto le conclusioni del dibattito, e da tutti gli altri intervenuti (nell’ordine i Consiglieri: Antonio Ricciardi, Francesco Cucchiara, Piero Russo, Salvatore Daidone, Silvano Bonanno, nonché l’ex consigliere provinciale Aldo Marchingiglio), sono contenute nell’ordine del giorno unanimemente sottoscritto e approvato ieri sera.

Il dispositivo finale così recita:

“Il Consiglio Provinciale di Trapani dice no ad un’Italia senza Province perché:

· Ci sarebbero meno garanzie democratiche.

· Verrebbero garantite meno opportunità a chi è più debole.

· Diminuirebbe l’identità locale fatta di storia e cultura.

· Le Istituzioni si allontanerebbero dai cittadini.

Il Consiglio Provinciale di Trapani chiede:

· ai Parlamentari del territorio di farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l’esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio;

· Alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l’abolizione o allo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano;

· Alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale.

· Ai cittadini tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all’abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo”.