“Non rientro in famiglia, temo di portarvi il virus”. Il racconto di un infermiere alcamese

Ferie revocate, ansia e preoccupazione, entusiasmo per le guarigioni e grande amarezza per i decessi. Questi i sentimenti dei tanti infermieri che operano nei reparti covid degli ospedali e nelle terapie intensive. Vincenzo Pitò, alcamese di 49 anni, in servizio alla rianimazione covid del “Civico” di Palermo, racconta la sua storia, una storia simile a quella dei tanti angeli che rischiano il contagio ogni giorno. “Alla sera non ritorno a casa – afferma Pitò- e mi sono trovato un alloggio per conto mio. Ho il terrore di poter portare il virus a mio figlio e a mia moglie”.