“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”

    Il Presidente dell’AMP “Isole Egadi” e Sindaco di Favignana, Lucio Antinoro, liquida con la frase “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” il commento alla replica di Braschi, membro della Commissione di riserva, che ha proseguito la polemica a mezzo stampa con il primo cittadino di Favignana.

    L’oggetto del contendere rimane la proposta preliminare di riperimetrazione dell’AMP, inoltrata dal Comune, in qualità di Ente gestore, al Ministero dell’Ambiente nel marzo scorso, ma su cui il Ministero non ha mai avviato l’istruttoria tecnica.

    “Ribadiamo per l’ennesima volta, nella speranza di venire finalmente ascoltati, – dichiara Antinoro – che la proposta dell’Ente gestore è una primissima bozza, tutta ancora da discutere e valutare con l’utenza. Ma, come scandisce la legge, il compito istituzionale di condurre l’istruttoria è del Ministero, a cui rivolgiamo preghiera di avviare subito i tavoli tecnici, così da iniziare il lavoro di confronto con i pescatori e le altre categorie”.

    “Intanto – prosegue Antinoro – abbiamo convocato O.P. Trapani e Co.Ge.P.A., mettendo da parte futili polemiche, per un primo incontro chiarificatore, in cui spiegheremo l’iter dell’istruttoria, nel corso della quale ci sarà la possibilità per i pescatori di essere ascoltati e formulare le proprie proposte”.

    “In relazione alla condotta del Braschi, – conclude Antinoro – che persiste nello svolgere riunioni e incontri pubblici, anche con esponenti politici della passata amministrazione, sulla riperimetrazione dell’AMP senza averne il titolo, sostituendosi all’Ente gestore e, cosa ancor più grave, al posto del Ministero dell’Ambiente, in totale difformità rispetto alle precise istruzioni impartire alla Commissione dal Presidente Avv. Pelaggi, sarà chiamato ad assumersi le responsabilità delle sue azioni, la cui gravità sarà debitamente valutata dal Ministero che l’ha nominato e da questo Ente gestore, che si riserva di adire alle vie legali in autotutela delle proprie prerogative di legge.”