“No alle trivelle nei mari siciliani”

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    Si è svolto martedì a Roma il programmato incontro tra Greenpeace – arrivata assieme a una rappresentanza siciliana di amministratori e politici, pescatori e comitati locali – e il portavoce del ministro dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, Corrado Clini (assente per concomitanti impegni istituzionali), il suo capo di Gabinetto, nonché con il Direttore Generale del Dipartimento Difesa della Natura, dottor Grimaldi.

    Della delegazione siciliana facevano parte anche il sindaco di Favignana e delle isole Egadi, Lucio Antinoro, e il direttore dell’Area Marina Protetta, Stefano Donati, che, assieme agli altri componenti, hanno ribadito che il problema delle trivellazioni è politico e che c’è la necessità di capire da che parte stia il ministro Clini di fronte all’articolo 35 del Decreto ‘Cresci Italia’ che riapre la corsa all’oro nero nelle nostre acque territoriali. Nel pomeriggio è stato, dunque, consegnato l’appello per fermare le trivelle nel Canale di Sicilia. Si tratta di una richiesta firmata da più di 57 mila persone e più di 50 i sindaci, che assieme al Governo regionale hanno appoggiato la campagna di Greenpeace “U mari nun si spirtusa” per fermare le trivelle e tutelare il mare del Canale di Sicilia. La volontà dei siciliani e di tutti quelli che amano il mare è chiara: nessun progetto di “petrolizzazione” del Canale, a cominciare dalla piattaforma “Vega B” in corso di autorizzazione al largo di Pozzallo.

    Il sindaco Antinoro, in particolare, ha chiesto che il Ministro si faccia portavoce in Parlamento della necessità di abrogazione dell’articolo 35 del Decreto ‘Cresci Italia’, che si intesti, dunque, la battaglia per non consentire le perforazioni nei mari di Sicilia e per bloccare le concessioni che aprono opportunità in tal senso alle compagnia petrolifere.

    Durante la scorsa estate, Greenpeace, con il tour “U Mari Nun Si Spirtusa”, ha visitato le principali località della costa meridionale siciliana, tra cui Palermo, San Vito Lo Capo, Trapani, Marsala, Agrigento e Sciacca. Attraverso incontri, proteste degli attivisti e attività di sensibilizzazione l’organizzazione ambientalista ha raccolto l’adesione di oltre 50 sindaci, associazioni di pescatori e comitati locali, più di 57 mila cittadini che hanno firmato online, personaggi del mondo della politica e dello spettacolo come Ficarra e Picone, Sergio Friscia, Rita Borsellino, Andrea Camilleri, Roy Paci, Marco Basile e Guido Caprino.