Non c’è stata alcuna violenza sessuale. Almeno secondo il giudizio di primo grado emesso dal tribunale di Trapani. La vicenda aveva sconvolto le coscienze dei trapanesi sia per la brutale violenza con cui l’uomo avrebbe abusato della sua amica che perché verificatosi proprio nei giorni dedicati alla lotta e alla sensibilizzazione contro questi tipi di reati. Paolo Anguzza, però, è stato condannato soltanto per porto abusivo di coltello. Il 37enne, difeso dall’avvocato salvatore Galluffo, è stato assolto dalla violenza sessuale mentre le lesioni gravi, previste in un altro capo d’accusa, sono state derubricate in lesioni colpose. A questo punto la querela raccolta a suo tempo dalla polizia avrebbe dovuto rispettare altri criteri e per questo vizio di forma è stata ritenuta inefficace. Anguzza è stato quindi condannato soltanto a sei mesi per porto abusivo di coltello.
Ben più pesante la richiesta del pm che aveva ipotizzato, per l’imputato, sei anni e mezzo di reclusione. Non ci fu quindi violenza sessuale ma il rapporto fu così brutale da causare lesioni non gravi, secondo il tribunale di Trapani, ma colpose. Il proscioglimento per quest’ultima accusa è avvenuto per un vizio di forma: la querela della vittima è stata ritenuta processualmente insufficiente. Dopo la lettura della sentenza, Francesco Paolo Anguzza, che stava scontando i domiciliari, è stato immediatamente rimesso in libertà inquanto è stata anche dichiarata inefficace la misura cautelare. La triste vicenda, che fece molto scalpore, si verificò il 25 novembre del 2022 alle Mura di Tramontana, a Trapani. Qui, secondo l’accusa, Francesco Paolo Anguzza avrebbe violentato una donna ucraina di 44 anni, fuggita dal suo Paese in guerra, che conosceva e ogni tanto frequentava. Ripreso dalle telecamere della videosorveglianza, collocate nella zona, il 37enne venne arrestato l’indomani dagli agenti della Squadra mobile a cui erano state affidate le indagini. L’uomo, difeso dall’avvocato Salvatore Galluffo, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti a lui contestati. Anguzza ha sempre ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con la donna, sostenendo che lei fosse assolutamente consenziente. Rapporto sessuale confermato dalla stessa vittima, assistita come parte civile dall’avvocato Fabio Sammartano.






