Nessuna bimba scomparsa ad Alcamo, era un tentativo per rubare password

Una bambina di nome Giulia che scompare sistematicamente in diverse parti d’Italia. In allarme adesso anche gli alcamesi dopo che lo stesso annuncio è stato pubblicato, qualche giorno fa, su un profilo Facebook di annunci.  Dietro quel messaggio, che non è assolutamente veritiero, si cela una truffa. Il tentativo di qualcuno di rubare identità e password dei social. La finta notizia, corredata anche dalla foto della bimba, segnalava la scomparsa di Giulia. Cliccando sul video per vedere le immagini per riconoscere e aiutare i genitori nel loro ritrovamento, si incappava in una strada d’accesso sbarrata. Per vedere le immagini era necessario inserire le credenziali Facebook. Alcuni, anche in altre parti d’Italia, l’ultimo caso si era registrato a Pesaro, hanno seguito le istruzioni e in poche ore il loro profilo è stato hackerato e danneggiato. È chiaro che si tratti di una truffa, Né polizia e né carabinieri hanno ami avuto alcuna segnalazione di scomparsa. Non c’è nessuna bambina scomparsa, è solo una tecnica per rubare l’identità social delle vittime. E magari chiedere soldi per riavere il profilo. Nel caso della bimba scomparsa ad Alcamo era stato anche scritto di rivolgersi ad Alessandro Russo del dipartimento di polizia. In Italia, però, non esiste alcun dipartimento di polizia, tantomeno ad Alcamo dove invece c’è il commissariato. Il posto pubblicati su una pagina di annunci è stato ripostato su gruppi di mamme che, ovviamente, sono andate nel panico. La bambina anche qui si chiamava Giulia come a Pesaro e come da altre parti. Tutto falso, una vera fake creata per cercare di appropriarsi di dati sensibili e quindi di credenziali di accesso e password. Le questure di tutta Italia raccomandano ancora una volta di non aprire mai link sconosciuti.