Nel solco della tradizione, con il passo dei poveri: martedì 19 la festa di San Giuseppe

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Sono i giorni che precedono la festa di San Giuseppe, una festa  liturgica molto sentita e vissuta nel solco della tradizione con la realizzazione dei tradizionali “altari”, dei “pani”, degli “ammiti di San Giuseppe”, delle “vampate”. In molti centri della diocesi una statua del santo andrà in processione: a Trapani ed Alcamo, ma anche a Marettimo e Favignana,  Paceco, Dattilo, San Vito lo Capo, Fulgatore, nella frazione di Palma.

Alcuni gesti tradizionali sono legati alla cura e all’attenzione verso le famiglie in difficoltà o più povere. Proprio per valorizzare questi segni, alcune comunità hanno deciso di devolvere parte delle offerte raccolte per l’organizzazione  dei festeggiamenti  alle esigenze dei più poveri: in particolare la comunità di Fulgatore, quella di Paceco (che  sosterrà le spese mediche di un bambino affetto da Leucemia) e San Vito dove si effettuerà, contemporaneamente allo “ammitu” una raccolta straordinaria di generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà del territorio. La comunità di Palma/Salinagrande ha deciso di vivere il tradizionale “ammitu” con un pranzo allargato a tutta la comunità, con la presenza di alcuni immigrati e famiglie in difficoltà delle frazioni vicine che si terrà domenica prossima 17 marzo.

Il vescovo Pietro Maria Fragnelli nel giorno della festa, martedì prossimo 19 marzo, si recherà sull’isola di Marettimo. Nel pomeriggio si sposterà a Fulgatore (dove da lunedì sarà in visita pastorale) e presiederà la celebrazione eucaristica alle ore 19.30, subito dopo la processione con l’immagine del Santo.