Nasce il “Grande Centro”, dentro Turano e Scala con Cordaro e Lagalla. Nuovo gruppo all’ARS?

gli alcamesi firmatari della "Carta dei valori"

Con il varo di una ‘Carta dei Valori’ contro i populismi, nasce in Sicilia il “Grande Centro”. Un laboratorio politico, un nuovo percorso che, allo stato attuale, rappresenta un insieme di intenti. Nello spicciolo potrebbe anche portare alla nascita di un nuovo gruppo parlamentare all’ARS e su questo aspetto, fra le varie componenti interne, potrebbe spingere soprattutto l’UDC.

Il nuovo Grande Centro ha messo dentro, con tanto di firma sulla carta de valori, tre attuali assessori del governo regionale: l’alcamese Mimmo Turano dell’UDC, l’ex rettore Roberto Lagalla e Totò Cordaro. Tra i firmatari anche l’onorevole D’Agostino di Italia Viva mentre l’ex sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, tra gli animatori di questa nuova iniziativa politica, non ha firmato il documento ma ha messo dentro i suoi delfini più fidati, Massimo Melodia e Giovanni Marchese.

Nel manifesto del Grande Centro, coalizione che in Sicilia potrebbe anche avvicinarsi al 10% dei consensi elettorali, si parla di “limiti dell’attuale situazione politica nazionale caratterizzata dalla prevalenza di contenuti e comportamenti che definiamo con i termini di populismo e sovranismo, che intendiamo contrastare perché giudichiamo i programmi e le azioni di queste forze dannosi per gli interessi del Paese”.

Volti nuovi ma anche politici molto navigati che intendono definire – si legge nella Carta dei Valori – “i contenuti essenziali su cui radicare un impegno programmatico politico, economico, sociale che sappia restituire alle nostre comunità prospettive concrete di crescita civile e democratica, uno sviluppo equo e solidale, garantendo giustizia sociale e diritti fondamentali. Il Grande Centro – precisano comunque i fondatori – non sarà un partito e quindi ognuno rimarrà a casa propria. Si lavorerà comunque insieme per far sì che la Sicilia ottenga una compiuta parità con il resto del Paese partendo da ponte sullo stretto, alta velocità ferroviaria, completamento dell’ anello autostradale”.

Oltre a Turano, firmatario, e Scala, uno dei promotori, Alcamo nel nuovo Grande Centro è anche rappresentato da Marchese e Melodia, come già detto, dallo psicologo Giuseppe Adragna e dall’esperta di progetti europei Marta Ferrantelli, entrambi in quota Turano, e dall’ortopedico e docente universitario Salvatore Calvaruso, ex presidente dell’Alcamo calcio, da sempre molto vicino a Saverio Romano.

Nel Grande Centro anche alcuni sindaci (“Ciccio” Nicolosi di Corleone, Peppe Morfino di Custonaci e Francesco Stabile di Valderice), l’assessore del comune di Trapani Fabio Bongiovanni, il presidente del consiglio comunale di Salemi Lorenzo Cascio (uomo storicamente fidatissimo dell’on. Turano di cui è stato anche portaborse), l’ex vice-sindaco di Mazara del Vallo e amministratore unico di Belice Ambiente, Nicola Lisma, e il commercialista alcamese Adriano Cataldo. Anche gli ultimi due sono turaniani.