Montelepe: accoltellamenti autoparco, salgono a 5 gli arresti

MONTELEPRE. Sale a 5 il numero dei fermi per gli accoltellamenti all’autoparco gestito da un’azienda privata di contrada Cortiglia. I carabinieri hanno chiuso il quadro investigativo riuscendo ad incastrare tutti i presunti aggressori dei due dipendenti e del titolare dell’autoparco, rimasti feriti in un agguato che è scattato intorno alle 19 di mercoledì scorso. Ora si attende solo il pronunciamento del Giudice per le indagini preliminari per la convalida degli arresti. Certosino il lavoro investigativo portato avanti dai carabinieri della stazione di Montelepre coadiuvati dalla Compagnia di Partinico che sono stati in grado nell’arco di 24 ore di chiudere il cerchio attorno all’episodio che si è consumato in pochi attimi. Ieri inizialmente erano stati soltanto tre i fermi, poi però gli inquirenti sono riusciti a ricostruire il quadro ipotizzando la complicità di altre due persone che sono rimaste formalmente indagate. Con il passare delle ore i carabinieri hanno anche raccolto schiaccianti prove nei loro confronti. Le manette ai polsi sono scattate nei confronti di tre partinicesi e due borgettani i cui nomi però restano ancora secretati. Questo per scelta dell’autorità giudiziaria che ha deciso di non divulgare i nominativi sino a che il Gip non eseguirà la convalida degli arresti che dovrebbe arrivare già in mattinata o al massimo entro domani. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri gli arrestati si sono presentati all’interno dell’autoparco con due auto: sono scesi e armati di coltello hanno aggredito i due dipendenti e il titolare dell’attività. Gli aggressori hanno colpito ripetutamente le loro vittime designate lasciandole tramortite in una pozza di sangue. Il movente di questa spedizione punitiva sarebbe legato a presunti diverbi avuti tra gli stessi aggressori e le vittime qualche ora prima a causa di un piccolo incidente stradale. Soltanto uno dei tre feriti, Pietro Temperino, 41 anni di Montelepre, titolare dell’autoparco, se l’è cavata con qualche graffio alla spalla ed è stato già dimesso dall’ospedale di Partinico. Per gli altri due feriti, dipendenti dell’azienda, la situazione è molto più complicata anche se il quadro clinico è in netto miglioramento: Giuseppe Buscemi, 37 anni di Borgetto, che inizialmente lottava tra la vita e la morte, è stato operato al rene danneggiata dalla coltellata. L’operazione è chirurgica perfettamente riuscita ma i medici, per precauzione e come da protocollo, scioglieranno la prognosi non prima di domani mattina. Il fratello Massimo, 34 anni di Partinico, non rischia la vita ma le sue condizioni restano critiche perché ha riportato una lesione al torace ed una al polmone, tanto che la prognosi resta ancora riservata. Anche per lui ogni riserva dovrebbe essere sciolta non prima di domani.