Monte Bonifato, lavori di manutenzione della Forestale in contrada Fastuchera

 

Novanta operai stagionali della Forestale a partire da oggi avviano lavori di manutenzione sul monte Bonifato, contrada Fastuchera, di proprietà del Demanio forestale. Si tratta di personale, impegnato nel servizio antincendio, che invece di stare con le mani in mano verrà impiegato, per come di recente ha stabilito la Regione, in vari lavori allo scopo di completare le giornate lavorative. Gli interventi, previsti in contrada Fastuchera, dureranno una trentina di giornate lavorative e consentiranno di perseguire diversi scopi. La messa in sicurezza, che si traduce nel prevenire eventuali dissesti idrogeologici. Nella piantumazione di nuovi alberi. Di tenere puliti i terreni, che significa prevenire incendi dolosi durante l’estate. L’impiego di questo esercito di forestali fa nascere molti rammarichi in una città quella di Alcamo dove si assiste impotenti allo stato di abbandono. Un esempio? I cento ettari del bosco d’Alcamo, Riserva compresa, lasciati nel più completo abbandono. Eppure nell’ultima riunione del consiglio comunale era stata portata all’ordine del giorno la convenzione tra Comune e Forestale, che ha la professionalità, per far rinascere il bosco, per il quale da anni si battono varie associazioni, scuole e semplici cittadini. Invece dopo il dibattito sulla convenzione e con i consiglieri presenti orientati a votarla ecco spuntare il commissario Giovanni Arnone, che conosce bene il problema avendolo già seguito da diversi mesi, che ritira la delibera per ulteriori approfondimenti. Va sottolineato che i pareri delle commissioni consiliari sono obbligatori ma non vincolanti. Pertanto se una commissione dice no ad una delibera il consiglio comunale può votarla e approvare tranquillamente. Invece grazie al colpo di scena del ritiro da parte di Arnone si è persa l’occasione che questi 90 forestali da domani potessero operare nel bosco d’Alcamo. A scanso di equivoci va sottolineato che la battaglia per la gestione del bosco d’Alcamo se la è intestata da tempo Fare Ambiente di Alcamo. Battaglia sposata a giugno dai quattro consiglieri comunali di Sicilia democratica. Va aggiunto che la legge prevede che la convenzione venga fatta con la Forestale e successivamente possono essere chiamate a collaborare nella gestione le associazioni. Nel disastrato Comune di Alcamo restano dunque in alto mare  e a tempo indeterminato gli interventi nel bosco d’Alcamo con gravi rischi di frane e incendi durante l’estate. Che ci siano dietro manovre politiche per far morire il Bonifato? Oppure accaparrarsene la gestione non si sa con quali uomini e mezzi?