Moglie malmenata scappa con il figlio. Divieti e ‘braccialetto’ al marito alcamese

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Costretta a fuggire da casa, con il figlio dodicenne, dopo essere stata aggredita e malmenata dal marito, per l’ennesima volta. L’uomo, un alcamese di 43 anni con piccoli precedenti penali, è stato quindi individuato dagli agenti della sezione investigativa del commissariato di Alcamo e sottoposto, all’allontanamento immediato dalla casa familiare ed al divieto di avvicinamento all’abitazione e ad ogni altro luogo frequentato dalla moglie, una rumena abitante ad Alcamo da parecchi anni. Il marito violento, che ha a suo carico altre denunce in precedenti relazioni, ha anche subito l’applicazione del braccialetto elettronico. L’epilogo della triste vicenda, l’8 maggio scorso quando la donna, dopo l’ennesima aggressione fisica, è stata costretta a fuggire assieme al figlio dalla sua abitazione che sorge nella zona sud-ovest della cittadina alcamese. Terrorizzata e con una evidente ecchimosi oculare, è stata accompagnata al commissariato dove ha raccontato di essere stata colpita ripetutamente al volto davanti agli occhi del figlio dodicenne. Episodi di straordinaria violenza cominciati nel mese di marzo dello scorso anno, che hanno spinto la moglie a denunciare il marito. Le accuse sono state poi confermate dalle indagini della polizia di Alcamo effettuate pure all’esterno dell’ambito familiare. L’esito dell’attività investigativa degli agenti è stato immediatamente trasmesso all’autorità giudiziaria che, ritenendo l’alcamese responsabile di maltrattamenti contro familiari aggravati e lesioni personali aggravate, ha richiesto e ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Trapani la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento all’abitazione e ad ogni altro luogo frequentato dalla parte offesa. Il 43enne alcamese, marito violento, sarà anche costantemente controllato con l’applicazione del braccialetto elettronico.