Mazara, Federpesca in collera con l’eurodeputato Ignazio Corrao

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La questione libica dell’accordo tra un gruppo di armatori mazaresi e le milizie di Haftar annullato in seguito all’interrogazione alla Commissione Europea depositata dall’eurodeputato Ignazio Corrao e le esigenze della marineria mazarese, saranno al centro di una tre giorni di incontri con il rappresentante europeo, tra oggi e domenica, a Mazara, Partanna e San Vito Lo Capo. Nello stesso comunicato stampa della segreteria di Corrao, si legge che tali incontri “sono stati richiesti dalle stesse marinerie”. Ma a sentire Santo Adamo — presidente di Federpesca Mazara (la più grande associazione di imprese ittiche siciliane) — l’eurodeputato non è affatto benvenuto tra i pescatori, e lo stesso Adamo specifica di non avere la benché minima intenzione di partecipare al confronto. “Non lo voglio nemmeno vedere”, ha dichiarato. Per i pescatori, l’intervento di Corrao, che ha portato all’annullamento del trattato con i libici, è stato percepito come un affronto inaccettabile alla categoria, “che non solo è costretta da sempre ad operare nel vuoto delle istituzioni e dei regolamenti sui mari, ma viene anche sabotata al momento che si arrangia da sé per colmare quei vuoti, e più fondamentalmente, per continuare a lavorare e non finire ammazzati a colpi di mitra”.

Difficile capire in che modo la prospettiva di Corrao — e cioè che l’aborto dell’accordo privato mazarese sia stata una fortuna — riuscirà a convincere i pescatori di Federpesca, che invece di incontrare il politico, si rivolgono ai sindacati, per organizzare uno sciopero nazionale di categoria entro il prossimo mese di Dicembre, indipendentemente da agenda e promesse dei politici.

Contando oggi più che mai sugli aiuti delle istituzioni per l’avvio di politiche protezionistiche, Federpesca, ribadisce che, “in assenza di provvedimenti urgenti e immediati, la flotta mazarese sarà costretta ad interrompere tutte le attività ittiche entro la fine di quest’anno”.