Mazara del vallo-Scappa sui tetti per sfuggire all’arresto, trovato in un armadio

 

Tradito dal cellulare che ha iniziato a squillare proprio mentre i carabinieri erano alla sua porta e a cui non aveva nessuna intenzione di aprire fingendo di non essere in casa. I militari dell’Arma della Stazione di Mazara del Vallo si erano recati presso l’abitazione del mazarese Gaspare Ingrassetto, quarantenne, per arrestarlo su ordine di carcerazione emesso a suo carico dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma. La pena: quattro anni e sei mesi di reclusione da scontare per estorsione e detenzione di sostanza stupefacente, reati commessi nella provincia emiliana nel 2006. Giunti sul posto, dopo aver bussato alla porta di casa, i carabinieri non avevano ricevuto alcuna risposta, ma poi avevano sentito la suoneria di un cellulare provenire dall’interno. A quel punto, controllando il perimetro dell’abitazione, i movimenti di Ingrassetto, che effettivamente si trovava in casa, non sono passati inosservati: è stato visto salire sul tetto della palazzina, scavalcare il parapetto e raggiungere lo stabile accanto al suo, dove si è intrufolato di nascosto nell’appartamento di una vicina. Tentativo di fuga vano. I carabinieri, effettuata la perquisizione, lo hanno trovato nascosto in un armadio. Vistosi scoperto, l’uomo non ha opposto alcuna resistenza e si è fatto arrestare. Dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Trapani per scontare la condanna emessa dalla Procura di Parma.