Marsala repubblica a parte. Il sindaco impone l’uso delle mascherine, sempre e dovunque

Putiferio di polemiche a Marsala per la decisione del sindaco Di Girolamo di obbligare tutti, dovunque e comunque, all’uso delle mascherine. L’ordinanza del primo cittadino rende quindi ancora più aspre le disposizione impartite a livello nazionale e regionale. Marsala, quindi, fa repubblica a parte con norme, per tutelare la gente ed evitare nuovi contagi, ancora più stringenti rispetto che altrove.

Nel territorio del comune di Marsala, ha disposto il primo cittadino, è quindi obbligatorio l’uso della mascherina sia nei locali ma anche nei luoghi aperti al pubblico, sui mezzi di trasporto pubblici nonché nelle autovetture private qualora siano presenti persone non conviventi tra di loro. “Il provvedimento fa seguito alle recenti indicazioni governative, nazionali e regionali – ha spiegato il sindaco di Marsala -. L’emergenza sanitaria non è finita, è importante comprenderlo bene. Pertanto, il nostro senso di responsabilità deve rafforzarsi, tenuto conto che indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza – ha detto Di Girolamo – saranno obblighi che dovremo osservare anche nei prossimi mesi”.

Il riferimento è al fatto che, al momento, la durata dell’emergenza Covid 19, come da decreto del governo nazionale, è stata fissata al prossimo 31 Luglio. Fino a quella data, quindi, scatta l’obbligo della mascherina che dovrà essere rispettato e, a Marsala ancor di più che altrove, anche lungo gli spostamenti a piedi per raggiungere uffici, negozi, farmacie. Quindi anche per strada pur se in strada non c’è nessun altro.

Ci sono però delle eccezioni. L’obbligo della mascherina, si legge nell’ordinanza del sindaco Di Girolamo, viene meno durante lo svolgimento di attività sportiva, ma occorrerà portarla con sé per indossarla prima e dopo l’attività. Si precisa inoltre espressamente che la passeggiata non è un’attività sportiva. Esentati dall’obbligo sia i bambini al di sotto dei sei anni e che coloro che sono affetti da disabilità non compatibili con l’uso continuativo del dispositivo. In entrambi i casi, però, se ne consiglia l’uso quando risulti difficile mantenere la distanza di sicurezza.

L’inosservanza del provvedimento sindacale sul territorio comunale lilybetano comporta severe sanzioni amministrative: da un minimo di 400 euro e fino a un massimo di 3 mila euro. Un’ordinanza che a Marsala ha subito generato parecchia confusione e tantissime polemiche.