Ultimi due giorni di messe senza fedeli. Da lunedì celebrazioni con il ‘popolo’ e tante prescrizioni

Anche oggi e domani, le giornate maggiormente indicate dai precetti cattolici per partecipare all’Eucarestia, messe senza la partecipazione del ‘popolo dei fedeli’. Il vescovo e i parroci, coadiuvati al massimo da una decina di collaboratori, potranno comunque celebrare e trasmettere le celebrazioni sulle tv locali o sulla pagine facebook in streaming. Sono gli ultimi due giorni di sofferenza poi, da lunedì prossimo 18 maggio, i fedeli potranno tornare a messa così come previsto dal protocollo sottoscritto tra il Governo nazionale e la Cei (la Conferenza Episcopale Italiana).

Accessi consentiti quindi nelle chiese per le sante messe ma a condizioni ben precise. Davanti agli ingressi dei luoghi di culto saranno affissi manifesti dove sarà indicato il numero massimo dei posti a sedere nel rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza. Gli stessi sacerdoti avranno stabilito, con l’aiuto di un tecnico specializzato, la capienza massima delle chiese tenendo conto dell’ampiezza dei locali. I fedeli potranno entrare nelle chiese soltanto con la mascherina di protezione correttamente indossata e dopo avere igienizzato le mani. Il liquido igienizzante sarà messo a disposizione dai parroci che provvederanno anche a tenere vuote le acquasantiere e ad igienizzare locali e suppellettili. L’ingresso in chiesa è vietato in caso di temperatura corporea pari o superiore a 37,5 °C e a quanti si trovano in regime di quarantena.

No alla scambio della pace durante la celebrazione mentre per somministrare la comunione saranno i presbiteri o i ministri straordinari a raggiungere i fedeli nei loro banchi. Gli accessi alle chiese, in occasione delle messe, saranno vigilati dai volontari incaricati dal parroco. Le parrocchie e le chiese che hanno la possibilità di utilizzare spazi attorno, d’intesa con il Vescovo, potranno celebrare la santa messa all’aperto.

Cresime e prime comunioni restano rinviate a data da destinarsi, mentre per quanto riguarda i battesimi saranno celebrati preferibilmente soltanto con la liturgia della Parola e per infusione usando guanti monouso per le unzioni e omettendo il rito dell’effatà. Per matrimoni e funerali invece non più soltanto 15 partecipanti. Il numero invece dipenderà dalla capienza della chiesa in cui si celebra la funzione.