Marsala: Marino, autopsia conferma l’esecuzione mafiosa

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Baldassare Marino è morto subito. Lo ha rivelato l’autopsia che si è appena conclusa sul cadavere dell’uomo, trovato morto all’alba di sabato dopo essere stato crivellato da colpi di fucile in contrada Samperi davanti ad un’autofficina. Per l’istituto di medicina legale non mci sarebbero dubbi: il primo colpo di fucile che lo ha raggiunto all’inguine è stato mortale. Nonostante tutto i killer hanno continuato a sparare per rassicurarsi evidentemente della sua morte. A prescindere da queste dinamiche gli inquirenti della Procura di Marsala non nutrono più dubbi: la pista che si sta seguendo è quella mafiosa. Le modalità dell’esecuzione sono lampanti e per di più si è convinti che ad agire siano stati dei veri e proprio killer professionisti assoldati dalla mafia. Marino, 67 anni, imprenditore del calcestruzzo, è stato rinvenuto dentro la sua auto, una Opel Strada furgonata. A ucciderlo sono state almeno due o addirittura tre scariche esplose probabilmente da due fucili caricati a pallettoni. Soprannominato “Baddasano occhi caddusi” anni addietro è stato coinvolto in un alcune vicende che adesso gli investigatori stanno rileggendo. Intanto le indagini tra traffico di droga e mafia, per traffico di droga ha patteggiato una condanna e poi per i suoi rapporti con la mafia finì sorvegliato speciale, prima del patteggiamento un periodo di latitanza in Angola, andando indietro nel tempo c’è però la scomparsa per lupara bianca del fratello risalente agli anni ’70. A seguito di questo episodio Baldassare Marino per un periodo di tempo si trasferì ad Arezzo, avendo perciò paura che lui restando a Marsala poteva correre dei pericoli. Un altro fascicolo che viene visto è quello dell’ultimo omicidio in ordine di tempo avvenuto a Marsala e che viene inserito nell’ambito di contrasti all’interno della criminalità organizzata e cioè quello di Ciccio Gerardi commesso a Marsala nel febbraio 2012. Gerardi fu ucciso da colpi di arma da fuoco esplosi da un fucile caricato a pallettoni. Gerardi e Marino avevano una abitudine in comune e cioè quello di prendersi cura di cani. Gerardi venne assassinato dinanzi al cancello della sua villetta dove era andato a dar da mangiare ai suoi cani. Baldassare Marino ieri di buon mattino era a contrada Samperi per portare da mangiare a dei cani che lì teneva. Secondo la ricostruzione chi gli ha teso l’agguato conosceva bene questa sua abitudine e quindi lo aspettava, ma non è nemmeno escluso che lo stesso Marino possa avere dato lì appuntamento a qualcuno. Per il medico legale la morte di Marino è stata conseguenza del primo colpo di fucile, i pallettoni gli hanno reciso l’arteria femorale, provocando un veloce dissanguamento. Altro particolare che ha attirato l’attenzione degli investigatori della Polizia quello che Marino si occupava di una impresa di calcestruzzo ed è cosa notoria che Cosa nostra trapanese da tempo in questo comparto ha affondato le proprie mani. Marino potrebbe essere stato di ostacolo in qualche affare oppure ritenendo di potersi permettere di alzare la testa può avere reagito con un qualche rifiuto ad una richiesta arrivata dai mammasantissima.