Marsala: ispettori ambientali in città

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MARSALA (TP) – Arrivano gli “Ispettori Ambientali” in città. Aiuteranno gli agenti della polizia municipale a contrastare e prevenire gli illeciti in materia di rifiuti, raccolta differenziata e volantinaggio pubblicitario. Lo ha deciso il sindaco Giulia Adamo che con una sua ordinanza ha dato mandato per al Settore Affari Generali di provvedere al reclutamento degli ispettori ambientali. Saranno infatti gli stessi dipendenti comunali a svolgere questa attività, in sostanza elevando anche le sanzioni del caso che variano da un minimo di 50 a un massimo di 650 euro, oltre, eventualmente, alla segnalazione dell’illecito penale. Il compito non sarà certamente facile, visto che il territorio è davvero vasto. In tutta la città si verificano illeciti ambientali, sarà dura tenere d’occhio soprattutto le zone periferiche dove sempre più spesso nascono delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Pugno duro quindi contro chi sporca: “In tutto il territorio comunale – si legge nell’ordinanza – vengono rilevati costantemente comportamenti non corretti e non rispettosi dell’ambiente che consistono nella violazione delle norme vigenti in materia di raccolta differenziata di rifiuti, nonché nella pratica irregolare del volantinaggio pubblicitario”. Aiuteranno la polizia municipale, quindi, che quest’anno ha accertato diverse centinaia di violazioni delle norme che disciplinano la raccolta differenziata e l’esercizio del volantinaggio pubblicitario. Per il sindaco Adamo “per contrastare efficacemente questi fenomeni è necessario identificare i trasgressori in flagranza di illecito e procedere nei loro confronti alla contestazione immediata delle violazioni, conseguendo il duplice risultato di semplificare il procedimento sanzionatorio e di prevenire contenziosi giudiziari che insorgono quando mancano le prove certe della colpevolezza a carico dei presunti autori”. Il sindaco determina che possono “essere conferite a dipendenti comunali, diversi dai vigili urbani e ufficiali di polizia giudiziaria, le funzioni di accertamento e prevenzione delle violazioni” in materia di decoro urbano e ambientale, “compresi i poteri di contestazione immediata, previa identificazione dei soggetti responsabili anche tramite esibizione dei documenti personali, nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento”. Gli ispettori ambientali devono però avere la fedina penale pulita. Niente precedenti e devono inoltre sostenere un corso di formazione di 15 ore che sarà curato dal comando dei vigili urbani. “Il personale in questione – viene precisato – non riveste funzioni di polizia giudiziaria e la qualifica dallo stesso acquisita sarà quella di ispettore ambientale”.