Marsala. Il Comune dedicherà una strada a Ludovico Corrao

Ha presentato istanza al sindaco di Marsala, che è stata accolta favorevolmente. Ludovico Corrao, uno degli alcamesi più illustri della storia alcamese, avrà intitolata una strada importante di Marsala. La richiesta è stata presentata dal vice questore Francesco Palermo Patera, che ha diretto il commissariato di pubblica sicurezza di Alcamo dal due febbraio del 1994 al mese di settembre del 1990. Ha diretto importanti operazioni e ricordiamo che ha arrestato, fra gli altri due killer di mafia alcamesi latitanti, tra i quali uno catturato in Germania. Marsala dunque dedicherà una strada a Ludovico Corrao mentre da anni si attendono le decisioni del comune di Alcamo per onorare questo suo figlio. Uomo politico di grande cultura con amicizie in tutto il mondo, che hanno apprezzato l’impegno e l’opera di Ludovico Corrao. Quattro anni fa lo stesso Palermo Patera scrisse una lettera aperta, sempre perseguendo lo scopo dell’intitolazione ad Alcamo che si apriva così: “Sono stato amico di Ludovico Corrao, l’ho personalmente conosciuto anni fa, durante la mia permanenza lavorativa ad Alcamo. Io, come tutti i miei coetanei venuti su negli anni settanta, lo conoscevo di fama. Le sue battaglie per il Belice, subito dopo il terremoto, il suo essere “personaggio” stimolavano la curiosità di saperne di più e puntualmente scoprivi il suo impegno nel sociale, nella lotta all’inciviltà giuridica, rappresentata in quegli anni dalle norme relative alla “causa d’onore”, norme da nazione primitiva e che relegavano la donna ad un ruolo sempre subalterno; il suo ruolo primario nella lotta alla mafia ed infine il suo essere punto di riferimento in Sicilia per l’Arte. Dopo il primo incontro/scontro, come spesso avviene -continua Patera-, gli incontri divennero sempre più cordiali fino a sfociare negli ultimi anni in una amicizia che mi onorava e ancora mi onora .Era bello, i pomeriggi d’inverno, andare a trovarlo, nel suo appartamento alla Fondazione Orestiadi, La verità, secondo il mio modestissimo avviso – dice Palermo Patera- , è che Ludovico Corrao aveva dalla sua parte, oltre che ad una indiscussa e vastissima cultura e la capacità organizzativa ed amministrativa, la forza immensa della libertà. Quella assoluta forza che la libertà mentale riesce a dare. Che ti fa uscire dagli schemi creati da una società conformista, che essendo tale ha una paura folle “del diverso”, sia esso straniero, di altra religione, di altri gusti sessuali e così via. In ultima analisi, quella società, quel mondo, che genera intolleranza e quindi violenza. Il sistema perverso che Corrao lottò per una vita, cercando la via per un mondo migliore”.