Marsala: area artigianale, ennesimo bando

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    MARSALA (TP) – L’area artigianale che nessuno vuole. Tanti i bandi per l’assegnazione delle aree di insediamento produttivo, pochissime le risposte. Ora il Comune torna alla carica e prova a rilanciare un’area attrezzata mai decollata. Tanto che ha emesso un nuovo Avviso per l’assegnazione dei tanti lotti ancora vacanti. Il termine per la presentazione delle domande è fissato per il prossimo 28 ottobre. Degli originari 45 lotti ne restano da assegnare quasi il 50 per cento, vuol dire la metà dell’area artigianale. Ad essere rimasti inutilizzati infatti ben 22 lotti, sia per cessione in proprietà che in concessione, già compresi nel Piano Insediamenti Produttivi (Pip). Il costo a metro quadrato è stato rideterminato dal consiglio comunale, con delibera dell’ottobre 2012, in poco più di 27 euro, riducendo così l’originario importo di 91,50 euro e suscitando, di fatto, un maggiore interesse da parte degli artigiani verso le aree a loro dedicate. Possono concorrere all’assegnazione, oltre alle Imprese artigiane, anche Enti Pubblici, Società di capitali a prevalente capitale pubblico, nonché aziende a partecipazione statale nell’ambito di programmi già approvati dal Cipe. Sono altresì ammessi i soggetti che, pur non avendo i requisiti, si impegnino ad ottenerli prima di entrare in possesso del lotto assegnato. Le aree (ciascuna di circa mille metri quadrati) potranno essere utilizzate per la realizzazione di impianti produttivi di carattere artigianale o industriali, aventi per scopo un’attività diretta alla produzione di beni, anche semilavorati, o alla prestazione di servizi, nonché alla commercializzazione dei prodotti derivati o connessi con la destinazione produttiva. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere allo Sportello Unico Attività Produttive diretto dall’architetto Vincenza Canale. Costruita nel 2008, al costo di circa 4 milioni di euro, e mai utilizzata, oggi l’area artigianale è in stato di abbandono completo. Il suo utilizzo è stato un cruccio per la precedente amministrazione del sindaco Renzo Carini, che più volte aveva cercato di vendere i lotti dell’area, ma a prezzi non competitivi rispetto ad altre aree del territorio dei Comuni vicini. Allora erano stati previsti 45 lotti in cui far insediare le aziende e creare un polo economico in città, obiettivo che però da allora è rimasto solo sulla carta forse anche a causa degli eccessivi costi di vendita.