Marito e padre violento, arrestato a Montelepre rumeno di 52 anni

Le violenze nei confronti della moglie e del piccolo figlio andavano avanti da nove lunghi anni.  La donna veniva costretta anche a rapporti sessuali non consenzienti e poi a subire pure violenze non solo fisiche ma anche psicologiche con atteggiamenti denigratori e minacce di morte. I carabinieri hanno adesso posto fine a questo calvario arrestando a Montelepre un uomo di 52 anni, originario della Romania, ma da diversi anni residente in Sicilia. E’ accusato di violenza sessuale nei confronti della moglie, maltrattamenti e lesioni ai danni della stessa e del figlio oggi undicenne.

L’uomo, dopo le indagini dei carabinieri della compagnia di Partinico, su provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip di Palermo, è stato rinchiuso in carcere. I militari hanno accertato continui atti violenti dentro le quattro mura domestiche. Comportamenti beceri e ingiustificabili che andavano avanti da 9 anni e che, nei casi più gravi documentati, sono anche arrivati  alla violenza sessuale nei confronti della moglie e alle lesioni causate al piccolo figlio. Il cinquantaduenne, che ha altri precedenti di polizia, spesso diventava protagonista di questo violento squallore a causa dello stato di ubriachezza che lo portava a realizzare le terribili scene di vita domestica, solo per futili motivi. Ma soprattutto per un accecante e ingiustificata gelosia.

La moglie, anche lei rumena, in nove anni non aveva mai denunciato il marito ma dopo l’ennesima aggressione di un paio di settimane fa con annessa distruzione di parecchi arredi, non ce l’ha più fata e si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia. Qui ha anche raccontato di un precedente episodio, il 29 marzo, quando fu costretta a portare il figlio alla guardia medica di Montelepre per fargli curare le lesioni riportate. Adesso la donna e i suoi due figli potranno rivedere la luce. Dopo l’arresto del capofamgilia sono state trasferite in una comunità protetta per essere assistite da personale specializzato ed attendere il processo ai danni del loro aguzzino.