Chiese aperte per pregare. Potrà entrarvi chi se le trova sul percorso autorizzato

Anche oggi i sacerdoti hanno celebrato la santa messa soltanto alla presenza dei pochi ministranti necessari alla dignità della celebrazione e mantenendo le distanze necessarie, mentre da domani per i luoghi di culto cambia qualcosa. Dopo 37 giorni di chiusura, infatti, il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli ha disposto la riapertura delle chiese ma soltanto per consentire ai fedeli di pregare. L’apertura è infatti permessa, a discrezione dei parroci, ma solo dopo adeguata sanificazione dei locali e dei mobili, e rispettando rigorosamente le norme stabilite dalle autorità di governo per il contenimento della pandemia, a cominciare dal distanziamento sociale.

Una nota del Viminale di alcuni giorni fa aveva specificato le condizioni in cui è permesso l’accesso alle chiese e cioè esclusivamente per la preghiera personale di chi sta effettuando spostamenti assolutamente necessari. La diocesi di Trapani ha quindi specificato che l’accesso in chiesa potrà avvenire esclusivamente in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazione di necessità. Insomma la chiesa in cui si potrà entrare per pregare dovrà essere situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle forze di polizia, si possa esibire l’autocertificazione o rendere dichiarazione sulla sussistenza dei motivi di urgenza”.

I fedeli potranno quindi andare a pregare nelle chiese del territorio diocesano quando si recano sul posto di lavoro e quando vanno al supermercato o in farmacia. Al momento non sono ammesse altre deroghe. In attesa di ulteriori disposizioni del governo e dell’autorità ecclesiastiche, fino a domenica 3 maggio restano confermate le precedenti disposizioni. sono sospese tutte le celebrazioni  eucaristiche con partecipazione dei fedeli, battesimi, matrimoni e funerali.