Marijuana, sequestrati 80.000 euro di “erba”. Arrestati due mazaresi

Due pregiudicati mazaresi arrestati e droga sequestrata per un valore complessivo di 80.000 euro. Questo il bilancio dell’ultima indagine messa a segno dalla squadra Pegaso del commissariato di Polizia di Mazara del Vallo volta a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti. I poliziotti hanno quindi arrestato, in flagranza di reato, due pregiudicati ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Si tratta di Vincenzo Evola, 44 anni, e Giuseppe Bastone, cinquantacinquenne, quest’ultimo sottoposto ad obbligo di soggiorno.

L’arresto di Evola è avvenuto proprio di fronte allo stadio comunale ‘Nino Vaccara’. L’uomo era nel mirino degli investigatori della Pegaso già da tempo quando, nel pomeriggio di mercoledì, è stato visto uscire dalla palazzina ove abita Bastone. Portava con sé un pacco sospetto. Gli agenti lo hanno quindi seguito, attendendo il momento propizio per operare in sicurezza e senza destare sospetti. All’altezza dello stadio hanno circondato e fermato il quarantaquattrenne scoprendo che, all’interno del pacco, nascondeva 350 grammi di marijuana già pronta per essere immessa nel locale mercato della droga. La perquisizione, quindi, è stata estesa all’abitazione dell’uomo dove gli investigatori hanno rinvenuto altri 20 grammi di marijuana, tutto l’occorrente per la lavorazione e il confezionamento della droga e la contabilità del traffico illecito, spunto per ulteriori indagini.

Dopo aver riscontrato la pista investigativa e prima che Giuseppe Bastone potesse comprendere cosa stesse accadendo la polizia di Mazara del Vallo ha fatto irruzione all’interno dell’abitazione, di quest’ultimo dopo averne recintato il perimetro. Sul terrazzo della palazzina sono stati così scoperti alcuni sacchi di plastica contenenti 4 chilogrammi di marijuana, gli strumenti per il taglio e il confezionamento della droga. Bastone, nel suo appartamento, teneva anche un’agenda utilizzata per la contabilità dell’illecito traffico.

La vendita al minuto della marijuana sequestrata ai due spacciatori avrebbe fruttato un profitto di circa  80.000 euro. La Procura della Repubblica di Marsala ha disposto gli arresti domiciliari per i due mazaresi.