Marsala, dal 18 maggio il “Borsellino” torna ospedale Dea di 1° livello. Area Covid al san Biagio?

Giorni contati per la destinazione a Covid-hospital del “Borsellino” di Marsala. L’assessore regionale alla salute Ruggero Razza ha già deciso che il nosocomio di contrada Cardilla, da lunedì 18 maggio, tornerà ad essere un normale e poli-funzionale ospedale. La novità è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa svoltasi a palazzo VII Aprile, sede del municipio di Marsala.

L’ospedale lilibetano tornerà quindi a svolgere la sua normale funzione di Ospedale Dea di 1° livello, chiaramente potenziato con tutte le attrezzature acquisite per l’emergenza Covid-19. Sempre Razza ha comunicato che con l’arrivo dell’autunno, quando si attende una seconda ondata di coronavirus, il vecchio ospedale San Biagio, ristrutturato e riammodernato con i fondi della Protezione Civile, diverrà il Covid Hospital della provincia. Nel suo intervento l’assessore regionale ha parlato anche di comportamento esemplare dei marsalesi che hanno sopportato il disagio della chiusura del loro ospedale per utilizzarlo come centro di riferimento per la lotta al nuovo virus. Presente al tavolo della conferenza anche il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fulvio Damiani, che è stato elogiato da più parti per il suo operato durante il periodo critico dell’emergenza.

“Accogliamo con grande soddisfazione la notizia che il nostro Ospedale dal prossimo 18 maggio – ha detto il sindaco Alberto Di Girolamo – tornerà a svolgere il suo ruolo a supporto della collettività marsalese e petrosilena. Era quello per cui ho lottato in maniera determinata. Non condivido però la scelta di recuperare il San Biagio per farne un Covid Hospital,. A mio giudizio, oltre che da sindaco anche da medico, – ha spiegato Di Girolamo – credo sia opportuno realizzare il centro specializzato vicino al Borsellino. Una struttura con 18-20 posti letto e rianimazione che potrebbe senza dubbio nascere – ha concluso il sindaco di Marsala – nella sede in cui doveva essere realizzato il Campus Biomedico.”

Allo stato attuale il Campus, che sorge in via Salemi molto vicino al “Borsellino” è soltanto una cattedrale nel deserto, costata più di un milione di euro e mai entrata in funzione.