Maltempo, crolla ficus secolare a Castellammare del Golfo. Danneggiato chiosco della villa

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Il vecchio ficus non c’è l’ha più fatta e ieri, a causa delle fortissime raffiche di vento e dell’appesantimento causato dalla pioggia, è crollato al suo sradicandosi letteralmente dal suo alloggio. E’ accaduto all’interno della Villa Margherita, a Castellammare del Golfo. Per fortuna il sindaco Nicola Rizzo, a causa del maltempo e del vento, aveva disposto la chiusura immediata di ville e giardini. In questa maniera è stata evitata una possibile tragedia. L’albero, che ha circa 150 anni di vita, è caduto quasi di schianto andando a colpire in pieno il chiosco di giocattoli e souvenir che sorge all’interno della villa comunale castellammarese. Il tetto è stato sfondato e sono state danneggiate anche parti delle pareti.

La titolare dell’esercizio, dopo i sopralluoghi, ha ipotizzato un danno di circa 15.000 euro. Somma necessaria a ripristinare le parti della struttura investita dal ficus, a cominciare dalla copertura, ma anche a riacquistare la merce danneggiata e resa invendibile dalla pioggia penetrata abbondantemente. Dopo il crollo è arrivata a Castellammare del Golfo una squadra dei vigili del fuoco dal comando provinciale. Quelle di Alcamo erano impegnate in altri interventi. Decine sono state infatti le chiamate a causa del maltempo. I pompieri hanno messo in sicurezza l’area e l’hanno interdetta alla pubblica fruizione. Ma perché un ficus che rimane in pedi per circa un secolo e mezzo frana al suolo. Da foto e immagini sembra che il tronco e la fossa dove era allocato presentino segnali di marciume.

C’è da capire perché un ficus, che talvolta resta in pedi per diversi secoli, diventi marcio e collassi a terra. Tante le probabilità ma quella più praticabile pare essere la carenza nella cura e nella manutenzione. Chi infatti si occupa del verde pubblico dovrebbe infatti accorgersi che il tronco di un grosso albero stia per marcire. Ma non è detto perché ci sono anche attacchi di batteri e parassiti che rodono e indeboliscono la parte centrale del fusto fino alla radice principale. Di certo il tempestivo intervento ieri mattina dell’assessore Antonio Senia, che personalmente si è recato a chiudere i cancelli della villa, ha evitato il peggio. Resta però l’amaro in bocca per la scomparsa di un albero simbolo della villa castellammarese.