Loggia segreta, tutti rinviati a giudizio. Anche medico alcamese

Il gup del tribunale di Trapani, Samuele Corso, ha rinviato a giudizio 18 indagati nell’ambito dell’operazione “Artemisia” messa segno a Castelvetrano, il 21 marzo del 2019, dai carabinieri. Son tutti accusati di avere preso parte a una loggia segreta che puntava a gestire gli affari pubblici e istituzionali attraverso infiltrazioni di propri appartenenti nel tessuto politico.

La vicenda processuale si aprirà, il 15 luglio prossimo, per l’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto, che dovrà anche rispondere di violazione alla legge Anselmi varate contro le logge segrete, il medico alcamese Saro Orlando, responsabile per anni del centro pensioni e invalidità dell’INPS, ex consigliere comunale DC negli anni ’80, il deus ex machina dell’ente di formazione Anfe, Paolo Genco; l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l’ex candidato a sindaco della stessa cittadina Luciano Perricone; Gaspare Magro, Vincenzo Barone, Giuseppe Angileri, Maria Luisa Mortillaro, Isidoro Calcara, Vincenzo Giammarinaro,  Gaetano Bacchi, Tommaso Geraci, Vincenzo Chiofalo, Giuseppe Berlino nonché i poliziotti  Salvatore Passanante, Salvatore Giacobbe e Salvatore Virgilio.

L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Trapani Maurizio Agnello. A firmare le richieste di misura cautelare furono i pm Morri, Urbani e Tarondo. Ai 18 indagati si aggiunge un diciannovesimo, il medico Francesco Messina Denaro, che ha scelto l’abbreviato e che è stato già condannato a 4 anni di reclusione.