Libertas sconfitta, poca grinta difensiva. Primato perduto

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Un campionato più che positivo, a tratti entusiasmante, che però ha visto la Libertas chiudere il 2018 co un brutto campanello d’allarme. Deve infatti far riflettere la sconfitta di 14 punti, subendone ben 88, sul parquet di un Amatori Messina, squadra di coda e per di più con alcune assenze. Se a questo si aggiungono gli 89 punti subiti in quel di Ragusa, nella trasferta precedente, ecco che la squadra di coach Ferrara deve davvero fare il mea culpa e pensare di dovere sempre scendere in campo con umiltà ma anche con il piglio della capolista. Il primo posto adesso è stato perduto; in vetta è rimasto, solitario, Ragusa. Siamo comunque al giro di boa e domenica 6 gennaio comincerà il girone di ritorno. L’avvio della fase discendete del campionato, però, dovrà essere affrontato senza Lollo genovese, rimasto infortunato alla caviglia proprio in quel di Messina, domenica scorsa. Il giovane play, mano torrida da tre punti, dovrà tenere un gambaletto in gesso per alcuni giorni e poi andare ai controlli clinici per capire l’entità dell’infortunio. Ritornando alla sconfitta in casa dell’Amatori Messina, la Libertas è incappata in una giornata storta, assolutamente da dimenticare in chiave difensiva, ed è stata battuta meritatamente. Per il girone di ritorno, che si aprirà il 6 gennaio con l’arrivo al “PalaTreSanti” del Cus Catania, bisognerà recuperare il giusto approccio mentale contro ogni tipo di avversario e soprattutto la voglia di soffrire nel limitare gli attacchi e di sacrificarsi negli aiuti difensivi. Una sconfitta, quella di Messina, che dopo alcuni giorni brucia ancora. La speranza è che possa servire da lezione per affrontare le future gare con il giusto approccio e per ritrovare, in difesa, la voglia di soffrire e sacrificarsi. La Libertas può rimanere nelle primissime posizioni del campionato, ma ovviamente nessuno le regalerà nulla. Tutto dovrà essere conquistato, come sempre capita nello sport, con le unghia e con i denti.